Torino, per costruire il grattacielo di Renzo Piano, presentato ieri, sarà necessaria una variante al piano regolatore, con tutte le incognite che questo comporta. E sono state già annunciate le prime contestazioni degli ambientalisti per questa torre più alta di 13 metri della Mole Antonelliana, con lipotesi di arrivare addirittura ad un referendum. Ma il committente, il gruppo bancario Intesa Sanpaolo, lo vorrebbe veder terminato in tempi brevi, entro il 2010, per farne la sede della superbanca, secondo il pensiero del presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, dove verrebbero riuniti gli uffici di 3 mila dipendenti ora dislocati in più sedi. Unoperazione da 350 milioni per un edificio in posizione strategica: vicinissimo alla nuova stazione per lalta velocità, lex Porta Susa, collegata anche alla metropolitana. «Gli uffici saranno utilizzati al 100 dal Sanpaolo. È un affare, stiamo già risparmiando», ha affermato Salza rispondendo alle critiche, «ho comprato i terreni dal comune per poco più di 30 milioni, ovvero ognuno dei 50 mila metri quadri di uffici che avremo sarà costato 605 euro. In quella zona ora il prezzo è salito a 750 euro, ma si arriverà presto a 9001.000». Il gruppo immobiliare americano Richard Jacobs ha intanto valutato in 3.500-3.600 euro il valore al metro quadro della torre. «A Milano alcuni nostri uffici valgono 12 mila euro al metro quadro, vendendoli otterremo ulteriori risparmi», ha spiegato Salza che in «meno di dieci anni punta ripagarsi così la spesa». Da parte sua, Renzo Piano, rispondendo alle domande degli studenti del Politecnico di Torino, non si è sottratto alle domande polemiche sul suo grattacielo per Intesa Sanpaolo. «Ci sono dei vincoli sciocchi», ha detto, «la città del futuro non potrà più continuare ad espandersi, bensì dovrà implodere. Tracciamo una linea verde attorno alle città e stabiliamo che oltre quella non si costruisce più. Completeremo così al meglio le città attuali senza creare nuove ulteriori periferie, che hanno un costo reale triplo per la comunità poiché bisogna costruirci attorno scuole, servizi e collegamenti. Inoltre, basta con i parcheggi nel centro delle città». Il sindaco Chiamparino è sereno: «Quello di Renzo Piano è il primo grattacielo di una serie che faremo a Torino» ha detto. Intanto, mentre la discussione si accende, da oggi, fino al 13 gennaio, ci si potrà fare unidea confrontando il progetto di Renzo Piano (leggermente modificato rispetto ad una prima proposta di un anno fa, circa) con quelli degli altri cinque finalisti (Hiroshi Hara, Carlos Lamela, Daniel Liebeskind, lo studio Mvrdv di Rotterdam e Dominique Perrault) esposti nella mostra a Palazzo Madama in piazza Castello. Dei 180 metri daltezza della Torre di Piano solol20 saranno destinati ai 40 piani degli uffici. Sul tetto, sarà realizzata una serra, non prevista in fase di gara, oltre a un ristorante ed un tetto panoramico, tutti aperti al pubblico. Alla base delledificio saranno invece realizzati e lasciati a disposizione anche della città: un giardino di 5 mila metri quadrati, una passeggiata coperta fino al vicino palazzo di giustizia, un grande bar ed un auditorium da 392 posti appoggiato sullentrata al piano terra. Grande attenzione è poi stata dedicata da Renzo Piano al risparmio energetico. Per esempio i pavimenti saranno sopraelevati e poggeranno su una struttura a doppie lastre di cemento tra cui scorrerà laria garantendo una refrigerazione ottimale. Le facciate est e ovest saranno interamente vetrate, ed un sistema computerizzato gestirà sia lapertura dei battenti a seconda delle condizioni climatiche, che lesposizione al sole delle varie parti delledificio. La facciata sud avrà inoltre due fasce di pannelli fotovoltaici. Lilluminazione notturna non sarà mai violenta, bensì vellutata e andrà scendendo dalle 21 in avanti.
Torino, Piano con la Torre
Il gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha presentato ieri il progetto per la costruzione del grattacielo di Renzo Piano a Torino, che sarà la sede della superbanca. Il progetto prevede la costruzione di un edificio di 180 metri di altezza con 40 piani di uffici, un ristorante, un tetto panoramico e un auditorium. La struttura sarà realizzata con materiali sostenibili e sarà dotata di tecnologie innovative per il risparmio energetico. Il progetto è stato presentato con una variante al piano regolatore, che comporta incognite e potenziali contestazioni degli ambientalisti.
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