ROMA Sarà pure agonizzante, il governo di Romano Prodi. Però spende. Eccome se spende: oltre 450 milioni di curo - di cui 150 solo questanno - per organizzare i festeggiamenti in occasione del 150esimo anniversario dellunità dItalia, che cadrà nel 2011. Mostre, convegni, manifestazioni storiche e commemorative. A Palazzo Chigi hanno fatto le cose in grande. Approfittando dellevento per dare il via ad una grande infornata di opere pubbliche. Un po come accadde nel 1990 con il campionato mondiale di calcio. Aeroporti, parchi, auditorium, palazzi del cinema e dei congressi. Cè di tutto nella lista della spesa messa a punto dal dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della presidenza del consiglio. Interventi affidati ad un comitato creato ad hoc presieduto da Francesco Rutelli, ministro dei Beni culturali, in cui siedono anche Tommaso Padoa-Schioppa, ministro dellEconomia, Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, e Linda Lanzillotta, ministro per gli Affari regionali. PRODI ALLARGA LA BORSA La macchina per l assegnazione degli appalti si è già messa in moto. I bandi di gara sono stati pubblicati il 20 ottobre scorso e la chiusura è prevista per il 20 dicembre. I primi lavori ad essere aggiudicati saranno quelli per il nuovo palazzo dei congressi e del cinema di Venezia (78 milioni di curo); per il restauro del complesso edilizio "Broletto" di Novara (poco più di sei milioni di curo); per il completamento dellaeroporto internazionale di Perugia "SantEgidio" (oltre 48 milioni di curo) e per il nuovo auditorium di Firenze (105 milioni di curo). E presto toccherà agli altri nove interventi, visto che linizio delle celebrazioni è programmato per il 2008, per concludersi con il clou nelle città di Roma, Torino e Firenze (le tre capitali dellItalia unita) nel 2011. Il governo ha agito per tempo. Prima, il 24 aprile 2007, ha emanato un decreto che istituisce il comitato dei ministri per i festeggiamenti. Poi ha stanziato i soldi dopo il via libera del consiglio dei ministri, arrivato il 28 settembre 2007. E si parte con un fondo di 150 milioni di curo per lanno 2007. Destinato fatalmente a crescere tra dodici mesi, vista la mole di interventi prevista nel piano di investimenti. Il progetto, infatti, è ambizioso e prevede «dorganizzazione di mostre, convegni e manifestazioni a carattere storico e commemorativo, il miglioramento complessivo delle capacità organizzative e ricettive dei centri maggiormente coinvolti, la programmazione di spettacoli e di iniziative connessi allevento, la realizzazione e il completamento di infrastrutture di rilevante carattere culturale e scientifico». E così è. Basta scorrere la lista delle opere per farsene unidea. La riscoperta dellorgoglio nazionale da parte prodiana, ad esempio, porterà al recupero dellex stazione e del deposito merci di Imperia (circa 11 milioni di euro), regalerà un nuovo auditorium alla città di Isernia (32 milioni di euro, inclusa la «delocalizzazione del campo di calcio») e permetterà a Reggio Calabria di ristrutturare il museo archeologico nazionale per il costo totale di 17 milioni di curo. Andrà benissimo anche a Perugia, che potrà finalmente completare la «rivisitazione generale definitiva», la «progettazione esecutiva» e l«esecuzione dei lavori di ampliamento dellaeroporto internazionale dellUmbria SantEgidio», i cui costi sono passati dai quasi 26 milioni di curo previsti come base dasta agli oltre 48 milioni di curo indicati nel prospetto che annuncia lavvio delle procedure dappalto pubblicato nei giorni scorsi sui quotidiani. IL VALZER DELLE NOMINE A gestire la macchina organizzativa è lingegner Angelo Balducci, capo del dipartimento per lo sviluppo e la competitività di Palazzo Chigi. È lui che guida la "Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dellunità dItalia", istituita il 15 giugno 2007 per supportare il comitato dei ministri. Balducci è un esperto in opere pubbliche: nominato presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici il 3 agosto 2005 su proposta dellallora ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, è stato però sostituito dal successore dellattuale senatore di Forza Italia, ovvero Di Pietro. Lex pm di Mani pulite, infatti, lo scorso 31 agosto ha avvicendato Balducci con Marcello Mauro. Un cambio in corsa figlio dello spoil system operato abitualmente dal ministro, che vede nella girandola delle poltrone uno degli antidoti alla "cristallizzazione" degli incarichi, che Di Pietro, in nome di trasparenza e produttività, vede come il fumo negli occhi. E per questo, del resto, che qualche tempo fa il ministro delle Infrastrutture ha trasferito gran parte dei provveditori regionali alle opere pubbliche. Fatto sta che Balducci ha trovato una nuova sistemazione a Palazzo Chigi, dove su proposta di Rutelli ha ricevuto lincarico di sovraintendere ai festeggiamenti per lanniversario dellunità nazionale. Non solo: sempre grazie al vicepremier, Balducci ha ottenuto anche la nomina a commissario delegato per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari (27 dicembre 2006). In precedenza aveva assolto allo stesso compito di recupero in merito alla ricostruzione della Fenice di Venezia.