La tomba di una delle luogo aperto e appartato, più celebri sacerdotesse del- scarsamente illuminato. Se lantica Roma, nonché uno consideriamo che è vicino dei luoghi più antichi e suggestivi di Tivoli, giace da alcuni anni nel più completo abbandono. Il parco archeologico della Vestale Cossinia pare un luogo dimenticato, dove ogni sera si radunano tossici e spacciatori, lasciando segni indelebili del loro passaggio,come siringhe gettate a terra e atti di vandalismo che non hanno risparmiato neanche lantico monumento, imbrattato di graffiti ed invaso di immondizie varie. «Da almeno tre anni la situazione è così a causa dei mancati controlli - afferma Ettore Tirrò di Azione Giovani di Tivoli - Le zone adiacenti al parco archeologico sono state negli ultimi mesi anche teatro di aggressioni ai danni di anziane. Il problema è che si tratta di un luogo aperto e appartato, scarsamente illuminato. Se consideriamo che è vicino alla stazione ferroviaria, non possiamo dire che la città darte di Tivoli al suo primo impatto dia una bella immagine di sè. E poi non dimentichiamo che parliamo di unarea dove ha sede forse il più antico reperto storico di Tivoli» conclude Tirrò. Lopposizione e comitati cittadini hanno spesso chiesto allamministrazione di adoperarsi per la riqualificazione dellarea, ma a parte saltuari interventi di varie ripulitura e decespugliamento effettuati dagli operai comunali, non sembra finora che da Palazzo San Bernardino arrivino proposte concrete per salvare un luogo di inestimabile valore culturale che oltre a finire nel dimenticatoio, rischia di trasformarsi in pattumiera.