Il Vittoriano e quei contestatissimi ascensori panoramici. Dopo la fiammata dellestate scorsa (in sintesi: lappello di Italia Nostra, le critiche di storici dellarte e architetti di fama, la censura del Consiglio superiore dei beni culturali) le polemiche si rinfocolano. Con un recente appello, trasversalissimo, pubblicato dal quotidiano LIndipendente, che eredita in parte le firme di precedenti appelli e altre ne aggiunge. «Via gli ascensori del Vittoriano», il titolo della petizione: e a firmarla, tra gli altri, ci sono Giulio Andreotti e Vittorio Sgarbi, Giulio Tremonti e Gian Enrico Rusconi, Marco Travaglio e Roberto DAgostino, Giorgia Meloni (vicepresidente della Camera, An) e Paolo Portoghesi, Carlo Ripa di Meana e Alberto Asor Rosa, Luca Barbareschi e Oscar Giannino. Oltre a semplici cittadini (una cinquantina in tutto le firme) che si aggiungono alle molte voci che già hanno giudicato lopera «orrenda». Proprio in seguito alle polemiche, il ministero dei Beni culturali ha deciso di insediare un gruppo di lavoro, voluto da Rutelli, per «valutare la realizzazione del progetto» e «stabilire possibili miglioramenti allimpatto della struttura» progettata da Paolo Rocchi. Ci sono state varie riunioni. Ma le decisioni non sono ancora state rese pubbliche: «I lavori della commissione sono terminati. E saranno presto oggetto di una comunicazione da parte del ministro», ha spiegato la soprintendente ai Beni architettonici di Roma Federica Galloni: «Lispezione ha comunque stabilito che lintera operazione è stata perfetta sotto il profilo procedurale ed esecutivo, e per me questa è la cosa più importante». Sono intanto arrivati i referti per le due lastre di cristallo dellascensore andate in frantumi ad agosto: Micropercentuali di nichel - spiega la Galloni - non rilevate dal computer, che con laumento della temperatura aumentano di volume. Si è trattato di rotture endogene. Ma le analisi hanno confermato che si tratta di lastre di qualità». Intanto non si arrendono due tra i «nemici» più acerrimi degli ascensori, «Italia Nostra» e Uil Beni culturali, che per il 4 novembre (ore 11) hanno indetto una manifestazione sotto al monumento.