Si apre un caso tra i due enti. Bresso: "Sarebbe davvero irritante, proprio domani Fuksas ci presenterà il nuovo preliminare" Viano: "Non previsto dal piano regolatore". La Regione: "Tutto pronto" Lassessore ricorda anche che si cono perplessità da parte della Sovrintendenza per un edificio alto accanto al Lingotto orizzontale La presidente: "Quel palazzo è necessario. Se non ci danno larea dellex Fiat Avio, potremmo andare fuori città" -------------------------------------------------------------------------------- Nuvole sul grattacielo che la Regione intende costruire sullarea dellex Fiat Avio in via Nizza. Nel pieno della bagarre sullaltro edificio, quello del San Paolo in corso Inghilterra, si apre dunque un nuovo fronte. A mettere le mani avanti è lassessore allurbanistica del Comune, Mario Viano: «Attualmente il piano regolatore non prevede alcun grattacielo sullarea di via Nizza». Ma non sapevate del progetto della Regione: «Certo che ne siamo al corrente. Quando ci sarà lo esamineremo e lo sottoporremo al giudizio del Consiglio comunale che su queste materie è sovrano». Ci sono difficoltà? «Dipende dal progetto. Io ho lanciato diversi segnali negli ultimi tempi. È noto che la sovrintendenza ai beni artistici non vede con favore la costruzione di un edificio di grandi dimensioni di fianco alla sagoma orizzontale del Lingotto». Il ragionamento vale anche per larea di largo Orbassano, lex Materferro? «Lì il discorso è diverso - risponde lassessore - perché è già partito il bando e chi vincerà potrebbe iniziare i lavori già nel 2008. Si prevede un edificio non più alto di cento metri». La sorpresa, in piazza Castello, è assoluta. «A me risulta che siamo molto prossimi alla conclusione dellaccordo con Palazzo Civico. Se il Comune cambiasse idea sarebbe irritante» replica la presidente della giunta regionale Mercedes Bresso. «Ne ho discusso personalmente con Viano almeno cinque volte - aggiunge il vicepresidente Paolo Peveraro, luomo che per la Regione sta seguendo la pratica del grattacielo come nuova sede unica - spero che le sue dichiarazioni siano davvero solo un ballon dessai, perché ormai per quelledificio abbiamo un conferenza dei servizi in stadio molto avanzato. E domani Fuksas ci consegnerà il nuovo progetto preliminare». «Se è così potrebbero succedere cose assai gravi tra noi e il Comune - continua Bresso - Vorrebbe davvero dire che a Torino non si può più far nulla. E noi potremmo trasferire la nostra sede unica fuori città». «Non è un capriccio quel grattacielo - dice ancora la presidente - oggi abbiamo decine di uffici sparsi che ci costano molto cari, ma che provocano anche disagio alla città con i nostri dipendenti, 3 mila che sono costretti a spostarsi in continuazione. Larea Fiat Avio, che abbiamo scelto di comune accordo con Chiamparino e i suoi, è vicina alle grandi vie di comunicazione, alla metropolitana. E il grattacielo sarebbe circondato dal verde. Tra laltro noi siamo già molto avanti nel progetto: siamo in pratica pronti a partire con lappalto europeo. E tra un anno, quando sarà finita la bonifica dei terreni, potremmo già dare il via al cantiere».