Si farà il parco del Rosaro il progetto ha l'ok della Recep -------------------------------------------------------------------------------- Accolta positivamente dalla Recep (Rete degli enti locali per l'attuazione della Convenzione europea sul paesaggio) la proposta del progetto di realizzazione del parco fluviale del Torrente Rosaro. L'incontro è avvenuto a Firenze, alla presenza del direttore Riccardo Priore, del presidente della Comunità Montana Loris Rossetti, del direttore della Sovrintendenza regionale architetto Lolli Ghetti e di altri funzionari. Almo Farina del Comitato Valle del Rosaro, illustrando il progetto di parco fluviale ha espresso l'idea «che per le sue caratteristiche fisiografiche, vegetazionali, zoologiche e culturali, la Valle del Rosaro è a giusto titolo considerata uno dei paesaggi toscani maggiormente integri». L'ipotesi parco prevede tra l'altro il recupero del centro storico di Fivizzano e del suo teatro, della viabilità alto-medioevale, delle antiche fabbriche e mulini e il potenziamento dell'imprenditoria locale. Inoltre, cosa non da poco, il progetto prevede un'attiva partecipazione della popolazione all'azione di recupero e salvaguardia del territorio, premessa oggi indispensabile per ogni progetto di ecologia del sociale e di attuazione della Cep (Convenzione Europea del Paesaggio). Sulla questione relativa al progetto della realizzazione della centrale idroelettrica sul Rosaro, Farina racconta che «sollecitato dal direttore della Recep, Rossetti ha tenuto a mettere in evidenza che il progetto relativo alla costruzione di una mini-centrale idroelettrica nel territorio della Valle del Rosaro ha avuto il merito di attirare l'attenzione della popolazione sul suo valore paesaggistico presentando poi i benefici della mini-centrale in termini socio-economici, energetici e ambientali. Il dott. Priore ha quindi menzionato le criticità espresse dalla Commissione comunale in merito alla fattibilità della mini-centrale ed ha sottolineato l'importanza delle procedure partecipative della popolazione quando si tratta di progetti come questo. Lolli Ghetti ha posto la questione dell'importanza dell'effettivo rispetto delle prescrizioni stabilite dal suo ufficio in sede di conferenza dei servizi prescrivendo alcuni vincoli e tra questi che in fase di realizzazione della centrale non vengano incise parti di roccia viva». Questo, secondo Farina, significa che «non si può agire nell'alveo del torrente dove scorre in gole rocciose». Ha poi posto l'accento sull'importanza che questo parco «prevede la possibilità di sgravare il torrente Rosaro degli sbalzi di portata prodotti dall'apertura giornaliera dell'invaso della centrale Enel di Arlia, attivando una cassa di espansione, peraltro esistente e di proprietà della Cm. In questo modo, verrebbe meno la necessità di sconvolgere la dimensione paesaggistica di un ampio tratto di torrente a valle del paese di Posara, come previsto dal progetto di mini-centrale». La partita della mini-centrale resta quindi aperta e sarà discussa prossimamente tra Recep e gli altri enti a Fivizzano. M.L.