Siena NON NE AVEVA mai parlato prima, perché è in corso su richiesta della Corte dei Conti, una indagine della Finanza «lo stesso procuratore Galtieri dichiarò a luglio di non voler commentare» spiega. A distanza di qualche mese il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, rompe il silenzio sulla vicenda dell'inchiesta sui presunti sprechi che sarebbero stati commessi nella costruzione del sottopasso della Fortezza e del parcheggio interrato di piazza Caduti dei Lager. Due opere costruite con il progetto di finanza. Una vicenda, questa, che era già balzata sui giornali locali ma che ora viene ripresa dal settimanale l'Espresso. «Sono convinto che non ci siano stati sprechi»premette il sindaco, che ritiene però «non tollerabile » per la sua amministrazione apprendere dalla stampa particolari sulle indagini contenuti nel rapporto della Finanza, prima che lo stesso sia stato messo a disposizione del Comune «chiedo che sia fatta chiarezza» insiste Domenici. Naturalmente è necessario avere sotto mano questo rapporto «ma noi non lo conosciamo» dice il sindaco «non abbiamo mai ricevuto comunicazioni ufficiali né notizie formali di provvedimenti giudiziari ». Tutto ciò che si sa è quanto anticipano i giornalisti e per Domenici «questa situazione è grave» perché «non abbiamo nessuna possibilità di difenderci ». Secondo quanto anticipato dall'Espresso nel mirino della Finanza ci sarebbero progetti sbagliati e forniture gonfiate di materiali. È davvero così? «Chiedo risposte chiare, perché non possiamo continuare a restare in questa sorta di sospensione» ribadisce il sindaco Domenici,durante una conferenza stampa con accanto l'assessore al Bilancio, Tea Albini e il direttore del suo ufficio, Claudio Martini, convocata proprio per replicare alle accuse sollevate dal settimanale. «Chiedo di rispondere a domande molto circostanziate su eventuali sprechi: dove sono? Quali sono?Celo dicano e ci diano la possibilità di agire». Stando a quanto scrive l'Espresso, riprendendo il rapporto della Finanza, il Comune avrebbe sperperato dieci milioni di euro nella costruzione del sottopasso e del parcheggio vicini alla Fortezza frutto di progetti sbagliati e fatture gonfiate: la ditta fornitrice per il sottopasso avrebbe fatto la cresta sul costo delle lastre in pietra di Santa Fiora fatturando 2416 mq ma i responsabili dell'opera ne avrebbero fatti pagare al Comune 2.792 mq. Questo è solo un esempio. Ma non si trattava di un project financing? È allora come ha precisato Domenici «se ci sono state malversazioni, siamo noi ad essere stati danneggiati. Per questo ribadisco la necessità di avere risposte certe». Nell'attesa il sindaco ha incaricato i legali di Palazzo Vecchio di verificare la possibilità di una querela al settimanale l'Espresso, denunciando nello stesso tempo le speculazioni politiche «della destra e di una certa sinistra ». «Fughe di notizie dalla procura? Lo escludo» precisa il procuratore regionale della Corte dei Conti, Claudio Galtieri. «Noi siamo sempre stati nel limite del possibile blindati per tutta la nostra attività» aggiunge il magistrato. «L'hodetto pubblicamente- racconta Galtieri all'Unità - e l'ho rappresentato anche questa mattina (ieri n.d.r.), parlando cordialmente al telefono con il sindaco Domenici, che sa bene qual è il mio atteggiamento: la procura si esprime solo con atti ufficiali, che sono conosciuti sempre prima dai destinatari». In questo caso allora non ha funzionato la riservatezza della Guardia di Finanza? «Non lo so. Noi non abbiamo elementi per accusare nessuno, mi guardo bene anche dal farlo, cadrei in un discorso estremamente difficile» Il rapporto della Finanza lei lo conosceva già? «Naturalmente io non le dico quando mi è pervenuto questo rapporto, ma mi limito a rilevare che alcune notizie di stampa sono anteriori alla mia conoscenza del rapporto. Questo è un dato oggettivo». Quindi i giornali avrebbero avuto in mano la relazione prima di lei? «Ribadisco solo che alcune notizie di stampa sono anteriori alla mia conoscenza dei fatti» Ma come si sviluppano queste indagini? «Si fanno attraverso una serie di passi, vengono sentite diverse persone su fatti ben specifici. Per ritornare al caso in questione, ricordo che un articolo parlava di un'audizione di una certa persona all'internodi questa indagine, quando l'audizione nel linguaggio della procura è un atto che segue all'emissione di un invito a dedurre, vuol dire che c'è già una puntualizzazione con un atto scritto della posizione della procura, quindi era un uso improprio di un fatto, evidentemente si sapeva in giro che la Guardia di Finanza aveva sentito alcune persone, a margine di questa inchiesta». Lei che farà ora, chiederà dei chiarimenti? «Già abbiamo avuto questa mattina (ieri mattina n.d.r.) un colloquio telefonico». Esclude l'apertura di una inchiesta interna per la possibile fuga di notizie? «Non ho nessuna competenza nell'andare a sindacare se c'è stata una fuga di notizie, a me interessa tutelare il mio ufficio e controllare che non ci siano fughe di notizie». o.sab.