Da oggi può cominciare il recupero dei Bagni Misteriosi. I soldi ci sono da tempo (69 mila euro offerti dalla Mapei), il restauratore pure (Gianfranco Mingardi, trovato dall'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi), eppure i destini della scultura di Giorgio de Chirico per lunghi mesi sono rimasti appesi agli «impicci» burocratici. Ieri la situazione si è sbloccata in giunta ed è arrivato finalmente il via libera all'intervento che secondo Sgarbi potrebbe concludersi nel giro di poco più di un mese. «La fontana di de Chirico diventerà l'opera simbolo della mostra sugli Anni '70 in programma dal 26 novembre alla Triennale», annuncia trionfante l'assessore alla Cultura. La scultura, in parte ospitata all'interno del Parco Sempione, in parte ricoverata nei magazzini della Triennale, versa in condizioni di degrado da un decennio. Il recupero costerà appunto 69 mila euro, cifra interamente coperta dalla Mapei di Giorgio Squinzi, specializzata nel settore dei materiali per l'edilizia. Per l'azienda seguirà i diversi passaggi dell'operazione di restauro Adriana Spazzoli, responsabile del marketing e moglie del presidente Squinzi. In precedenza erano stati fatti altri preventivi dalle cifre esorbitanti per il recupero dei busti di de Chirico, fino ad arrivare all'ultimo progetto depositato in Comune per una spesa di 500 mila euro. Non se n'è mai fatto nulla. «Ora nonostante ci fosse lo sponsor e un preventivo molto meno costoso di quelli del passato racconta Sgarbi ci sono voluti comunque 12 mesi per sbloccare la pratica. Nei giorni scorsi ho scritto alla Soprintendenza spiegando che non ha alcun titolo ad occuparsi dei Bagni Misteriosi, essendo un'opera del '74. Poi l'ultimo passaggio è stato quello della giunta, con l'approvazione dei lavori». Una volta restaurata, l'opera rimarrà in esposizione alla Triennale. Si sta studiando la possibilità di realizzare una copertura per proteggerla dalle intemperie.