PIAZZA ARMERINA. «La Villa Romana verrà chiusa per quattro mesi, in un periodo compreso tra novembre e marzo, per effettuare il grosso dei lavori di restauro». Ad annunciarlo, senza ancora poter anticipare il calendario definitivo delle date di chiusura e riapertura, l'architetto Guido Meli, responsabile del Centro regionale per la Progettazione ed il restauro, direttore dei lavori del cantiere da 18 milioni di euro, partito a marzo all'interno del sito archeologico per restaurare i mosaici e dotare l'area dì una nuova copertura in legno. «La Villa Romana del Casale non verrà chiusa per tutto il 2008, assolutamente», spiega Meli. «Soltanto alla fine del periodo di chiusura, quando riapriremo di nuovo il sito archeologico, di volta in volta saranno chiusi solo quegli ambienti interessati da lavori, come avviene già in questo periodo», chiarisce il direttore dei lavori. La data di chiusura della Villa, così come annunciato dall'Alto Commissario Vittorio Sgarbi in un decreto dei mesi scorsi, potrebbe cadere il 12 novembre. Proprio di recente, nel corso di un convegno allestito all'interno del sito Unesco, la data del 12 novembre sarebbe stata spostata al 19 novembre. Ma il calendario ufficiale, contenente le date di chiusura, riapertura e apertura temporanea, come a Natale, sarà reso noto dall' assessorato regionale ai Beni culturali. «Il calendario sarà fatto conoscere agli operatori del settore con ampio risalto», aggiunge. La chiusura del sito, quindi, non dovrebbe andare oltre il marzo del 2008. E in ogni caso garantendo l'apertura nel periodo pasquale. Così come del resto sempre annunciato e anticipato nelle sedi ufficiali. I tempi di fruizione e la certezza che il sito non chiuderà per tutto il 2008 viene considerato un aspetto fondamentale per difendere l'economia legata ai flussi turistici gestiti dai tour operator. Un'interruzione dei pacchetti turistici verso la Villa per il 2008 e il 2009 sarebbe fatale per l'indotto armerino. «La certezza di poter avere la Villa riaperta a marzo rappresenta un aspetto vitale per le nostre imprese, proprio questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho ricevuto la telefonata allarmata di due importanti agenzie che mi chiedevano conto della data di chiusura e riapertura del sito»,sottolinea l'imprenditore alberghiero Salvatore Pranio, titolare dell'Imperial, il punto di ristoro e vendita di gadget e souvenir collocato accanto ai cancelli d'ingresso del sito di contrada Casale. «Se non abbiamo certezza sulla riapertura, mi hanno riferito le due agenzie, programmeremo i pacchetti turistici del 2008 verso altri siti siciliani», aggiunge Pranio, il quale, ieri mattina, ha incontrato rappresentanti delle guide turistiche e operatori del settore commerciale per chiedere insieme lumi all'assessorato guidato da Lino Leanza. «E se dovesse saltare il 2008, rischieremmo di perdere anche il 2009», aggiunge l'operatore. La chiusura programmata per soli quattro mesi, quindi, viene considerata un danno contenuto, necessario per la salute del sito archeologico. «Chiediamo solo garanzie sui tempi, la programmazione dei tour operator è alla base della nostra economia», conclude l'albergatore. Il lucchetto invernale ai cancelli della Villa Romana, quindi, dovrà servire a far scattare il lavoro di sostituzione di una parte consistente dell'attuale copertura metallica e a consentire i lavori di manutenzione più delicati sul piano della sicurezza.