Il parco del Valentino verrà recintato. E sarà una cancellata per tutelare la sicurezza dei fruitori del parco, ma anche una recinzione aulica, approvata dalla Soprintendenza. Questa è soltanto una delle novità pensate per riportare agli antichi splendori l'area verde più elegante e centrale della città. E' stata annunciata ieri, dagli assessori all'Ambiente e alla Cultura Roberto Tricarico e Fiorenzo Alfieri riuniti per fare il punto sulle proposte da portare all'esame del Comitato organizzatore «Italia 150». milioni. Come si sa il governo ha già stanziato per i festeggiamenti un primo importo di 150 milioni di euro, finanziato con le risorse derivanti dall'extra-gettito 2007. Come promesso circa un terzo è stato destinato a Torino e al Piemonte. Di questa cifra beneficerà (per circa 15 milioni) proprio il parco più affascinante della città: «Abbiamo in mente un piano accuratissimo - ha spiegato Tricarico - che va dalla ricostruzione delle fontane e delle cascate dietro la facoltà di Architettura al restauro completo del giardino roccioso». Aggiunge: «Poi ricostruiremo in base agli antichi disegni nuove recinzioni delle aiuole, e sostituiremo panchine, lampioni e giochi bimbi». Conclude: «Una nuova illumi-nazione artistica e la nuova cancellata dovrebbero aumentare la fruibilità del parco anche la sera, con un rinnovato senso di sicurezza». Dulcis in fundo: «Una grande passerella sul Po che collegherebbe il parco alla collina». Ma non di solo Valentino si è parlato ieri mattina. Anche di tutti gli altri siti o quartieri che ospiteranno i festeggiamenti. E della questione fondi. L'assessore Alfieri ha spiegato che il governo dovrebbe stanziare 285 milioni (all'anno) per i successivi tre anni. OGR Il più importante investimento è quello relativo alle OGR. Nel dossier di candidatura si richiedevano allo Stato 15 milioni per cofinanziare una messa a norma che permettesse di utilizzare quegli spazi per grandi esposizioni. Se andrà a buon fine il proposito della Fondazione Crt di acquisirle dalle Ferrovie per trasformarle in un polo dell'arte contemporanea, nel 2011 si potrà fruire di un formidabile attrattore culturale senza gravare sui finanziamenti statali e su quelli comunali. Le sponde del Po Discorso simile vale per le ex Carceri Nuove la cui ristrutturazione verrà finanziata senza passare attraverso «Italia 150». In alternativa alle OGR e alle Nuove sono stati perciò individuati altri due interventi per poter presentare al meglio, durante l'evento, la parte più spettacolare della nostra città: il Po e le sue sponde. Perciò si è ipotizzato un progetto capace di riportare il parco del Valentino al suo splendore originario, con una eventuale passerella pedonale che, più o meno all'altezza del Castello del Valentino unisca la sponda sinistra con quella destra. Si è poi ipotizzato anche di intervenire presso la diga che si trova nei pressi del ponte della Gran Madre per rendere possibile la navigazione sul Po da Moncalieri al Parco del Meisino. In questo modo si collegherebbero (via fluviale) luoghi cardine per le celebrazioni del centocinquantenario: Italia '61, il parco del Valentino, parco Stura e, con l'aiuto della cremagliera, anche la basilica di Superga.