Si apre oggi la tre giorni di riunione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, con la riunione a porte chiuse nella sede veneziana dell'Unesco a Palazzo Zorzi, dove si discuterà, anche con le soprintendenze veneziane, dei possibili interventi di restauro da mettere in cantiere per il prossimo anno da parte degli organismi stranieri guidati dallo storico Alvise Zorzi. Sarà però la manutenzione dei monumenti e delle opere della città il tema della riunione annuale dei Comitati che proseguirà domani con la seduta pubblica i e in cui le 24 organizzazioni in rappresentanza di 10 Paesi diversi presenteranno il bilancio dell'attività svolta e dei nuovi interventi in programma in città, a cui dovrebbe essere presente (ma si attende conferma) anche il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, oltre alle autorità cittadine, dal sindaco Masimo Cacciari, al presidente della Provincia Davide Zoggia. Dopo i recenti episodi come il distacco di paramenti lapidei dalla facciata di Palazzo Ducale e da quella dell'Ala Napoleonica la manutenzione diventerà probabilmente uno dei campi di azione dell'attività dei Comitati, nati dopo la grande alluvione del '66 a Venezia e ancora in funzione, sotto l'egida dell'Unesco. E, all'interno del seminario dedicato a questo tema che sarà organizzato sabato prossimo, nella Sala del Pioyego di Palazzo Ducale, sarà la stessa soprintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia Renata Codello ad avanzare una proposta per la manutenzione: quella di veri e propri piani di manutenzione, per stabilire dove e quando intervenire in futuro sull'edificio restaurato.