ASSISI - "Siamo convinti della assoluta inutilità di una tassa di scopo per il turismo, un settore che solo se ben governato e non tartassato potrà continuare a portare nuova ricchezza e nuova occupazione, anche ad Assisi". Questa la posizione, netta e senza cedimenti, di Confcommercio e Federalberghi di Assisi. La tassa di scopo, proposta nelle settimane scorse da alcune decine di sindaci di città d'arte - tra cui Firenze, Roma, Venezia, ma anche centri più piccoli - ha trovato decisamente contrario anche il ministro per i Beni culturali con delega sul turismo, Francesco Rutelli. Rutelli sostiene che la tassa di scopo sarebbe "una complicazione amministrativa e un messaggio negativo che parte dall'Italia, perché ci sarebbe il rischio di una campagna negativa dall'estero, perché questa sarebbe intesa come una tassa sul turismo". Confcommercio e Federalberghi condividono pienamente la posizione espressa dal ministro e sono già intervenuti in merito all'ipotesi secondo cui il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, starebbe pensando ad un emendamento alla Legge Finanziaria 2008 volto ad istituire una tassa di scopo per il turismo, esprimendo fermamente tutto il proprio parere contrario in merito alla questione. "Non è certo questo il modo per ridurre la pressione fiscale sulle imprese - sostengono le due organizzazioni. "Il turismo italiano non ha bisogno di nuovi balzelli, ma di strategie politiche innovative, volte a rilanciarlo per produrre nuova ricchezza per il Paese e nuovi posti di lavoro".