La notizia è inedita: nella scia del grande fervore pastorale e imprenditoriale messo in campo dal cardinale Sepe sta prendendo forma il Polo Museale del Duomo. Due Musei in uno, anzi otto attrattori culturali che credono in un progetto di forte interscambio. Il Polo avrà due punti di riferimento stabili: il Museo Diocesano appena inaugurato con grande sfarzo dal vicepremier Rutelli, e il Madre che è una presenza ormai stabile ed affermata. Il Polo, però, potrebbe contare su altri motivi di attrazione artistica e museale. Proviamo ad elencarli: il Centro culturale di Donnaregina Vecchia che è collegato al Madre ed è già molto attivo (in questi giorni, ad esempio, ospita una mostra di Bob Wilson); il Pio Monte della Misericordia, la Quadreria e la biblioteca dei Gerolomini, l'area archeologica del Duomo e, infine, l'Archivio Diocesano. Strutture piccole che da sole non hanno un grande potere contrattuale, ma collegate le une con le altre possono costituire una offerta di ottima attrazione. E qui sta l'originalità della proposta. L'idea non è figlia, come si potrebbe pensare, dell'entusiasmo portato dalla visita pastorale di Benedetto XVI e dai grandi progetti del Cardinale Sepe che ha in animo di istituire a Napoli un centro di studi e di lavoro per rendere stabile il Forum del dialogo interreligioso, ma è certo che l'apertura del Museo Diocesano ha spianato la strada e ha creato un collegamento diretto, fisico si può dire, con il Madre che, in pratica, è separato da Donnaregina Nuova solo da una parete. Quello che non si sapeva è che a questa iniziativa la Curia, il Madre, la Regione e il Comune stanno lavorando da due anni e hanno siglato un protocollo d'intesa per snellire le procedure burocratiche. Il cardinale, il sindaco e il governatore, insomma, credono nella forza catalizzatrice e trascinante dei due Musei collegati e hanno autorizzato i loro referenti mon-signor Ugo Dovere per la Curia e Eduardo Cycelin, direttore del Madre per le istituzioni laiche ad accelerare i tempi. Anche a livello di preferenze artistiche il collegamento tra i tre leader è facile, diremo addirittura naturale: il cardinale e il sindaco hanno una predilezione per l'arte antica, massime se di ispirazione religiosa; il governatore, invece, è, come tutti sanno, un grande estimatore dell'arte contemporanea ma non trascura i grandi eventi classici. E, come dimostra la straordinaria mostra allestita da Nicola Spinosa per i cinquant'anni di Capodimonte, riuscire a far dialogare arte antica e moderna non solo non disturba, ma può accrescere la forza di attrazione di una offerta museale. Nel nostro caso il collegamento è addirittura nelle cose e questo rende più facile, almeno dovrebbe essere così, il varo dell'iniziativa. Ci siamo, insomma, e anche monsi-gnor Ugo Dovere, ministro per i Beni culturali nel governo della Curia appena nominato dal cardinale, è ragionevolmente ottimista: «Ce la faremo», garantisce, «anche perché i partner sono d'accordo e non porranno ostacoli. Il Polo museale del Duomo, così come lo abbiamo messo a punto, potrà diventare l'offerta turistico-culturale più valida e accattivante del Centro storico e, quindi, potrebbe avere una grande ricaduta economica attivando iniziative collaterali di grande respiro». Il biglietto d'ingresso sarà unico e, tenendo conto del ticket del Madre (7 euro), dovrebbe costare sui dieci euro. «Curia e Madre», precisa Eduardo Cicelyn, «saranno soci al 50 per cento e vareranno iniziative comuni integrando le rispettive offerte culturali. È da due anni che lavoriamo a questo progetto, l'idea è realizzare un collegamento tra Donnaregina Nuova e Vecchia che in teoria è facilissimo, ma in pratica presenta una difficoltà di fondo perché si può realizzare solo dopo che il Comune avrà portato a termine un intervento di bonifica sul vicolo che unisce i due Musei». Si riferisce al risanamento del vicolo Donnaregina, che versa in condizioni di estremo degrado. Ed è completamente al buio. «Questo, al momento, è l'ostacolo più grave ma il Comune ha promesso che provvederà alla bonmifica e alla illuminazione della zona. Il Madre, ad ogni buon conto, sta lavorando ad un'altra iniziativa per rendere più attraente la sua offerta culturale. Abbiamo concordato con il Comune la cessione dei locali di una scuola abbandonata da oltre trent'anni e ubicata nel grande palazzo di fronte al Museo. Diventerà una residenza per artisti e attiverà un circuito di accoglienza che potrà essere di grande supporto ai due Musei». Le potenzialità del Polo, come si vede, sono veramente notevoli e aumenteranno quando il Museo Diocesano avrà arredato anche il secondo piano di Donnaregina Nuova. «Siamo a buon punto», assicura monsignor Dovere, «e me la sentirei di dire che potremmo disporre del secondo piano anche in coincidenza con il Natale, ma temendo intoppi burocratici preferisco dire che saremo sicuramente pronti a primavera». «Non c'è fretta», replica Cicelyn, «l'importante è partire con il piede giusto e allestire una offerta culturale di grande attrazione». Che manca al centro storico «fermo» ad un pacchetto turistico che non si rinnova da anni. E, per giunta, mostra sempre più evidenti i segni del degerado ambientale e sociale.
Napoli. Nasce il Polo museale del Duomo. Il Museo Diocesano incontra il Madre
Il Polo Museale del Duomo a Napoli sta prendendo forma con l'apertura del Museo Diocesano e il Madre, due strutture che credono in un forte interscambio. Il Polo potrebbe contare su altri motivi di attrazione artistica e museale, come il Centro culturale di Donnaregina Vecchia, il Pio Monte della Misericordia, la Quadreria e la biblioteca dei Gerolomini, l'area archeologica del Duomo e l'Archivio Diocesano. L'idea non è figlia dell'entusiasmo del cardinale Sepe, ma è stata creata da due anni di lavoro tra la Curia, il Madre e la Regione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo