Maiano, il consiglio comunale riconferma la variante: ma con modifiche Sarà larga 4,5 metri e non 6, i manufatti da 2000 a 1500 mc Non si placa la protesta: paradiso distrutto dalle auto -------------------------------------------------------------------------------- LA variante al regolamento urbanistico del 2001 del Comune di Fiesole viene riconfermata per non farla decadere visto che il piano è scaduto. Lo ha deciso ieri il consiglio comunale. La «strada-parco» tra via dei Bosconi e via Cave di Maiano, in mezzo al parco delle cave finora selvaggio e campestre, verrà fatta nonostante la strenua opposizione dei comitati, ieri intervenuti in consiglio con i cartelli di protesta. «La variante fa parte del regolamento urbanistico del 2001 che prevede il recupero dellarea di Maiano compresa la strada. Lunica novità è che abbiamo accolto alcune osservazioni migliorative», minimizza il sindaco Fabio Incatasciato. Ovvero che la strada non sarà più larga sei metri, ma quattro e mezzo: «come lattuale strada», dice lassessore allurbanistica Marcello Cocchi alludendo al sentiero che porta alla discarica, oggi chiusa ma non bonificata. In più, i metri cubi di cemento autorizzati dalla parte di Maiano, «dove ora cè il pratone sotto le cave delle arrampicate libere» come rimpiangono i comitati, si ridurranno da 2000 a 1500: per gli edifici di servizio al parco, secondo lamministrazione, per una speculazione edilizia, secondo i comitati. La strada, poi, non verrà fatta in bitume, ma in asfalto speciale, simile al colore della terra. Mentre il consiglio discute, una decina di appartenenti al «coordinamento per la tutela delle colline» fa parlare il cartello: «Salviamo Montececeri e Maiano. La futura strada di circonvallazione distruggerà la quiete del parco e il paesaggio di una delle più belle zone dItalia». Sotto al cartello, Mario Andreini si sdegna pensando «agli scultori del Rinascimento, a cominciare da Brunelleschi e Michelangelo, che prendevano il materiale dalle cave del parco», Roberto sostiene che «in quel parco ci sono animali e piante rare», che «è un angolo di paradiso in cui tutti possono entrare a piedi o in bicicletta e che ora verrà distrutto dalle macchine». I comitati non hanno dubbi: «Altro che strada-parco. Sarà una strada rumorosa e affollata di motori: la nuova circonvallazione che permetterà di evitare Fiesole e di arrivare a Firenze direttamente dallOlmo, i Bosconi, Maiano e il Salviatino». Non credono allamministrazione. «La strada - spiega Cocchi - servirà ad assicurare il parco, adesso privato e dunque sottoposto al rischio di chiusura, alluso pubblico. Sarà il nodo centrale intorno a cui costruire un accordo con i proprietari». Alla fine il cartello resta dovè. La variante viene approvata con lastensione della Cdl e il no di Rifondazione. La strada va, a definirla penserà il progetto dellarchitetto Gorelli.