Italia Nostra, la protesta nel Dna Battaglia dura anche contro l'inceneritore di Scarlino e la centrale a carbone di Civitavecchia -------------------------------------------------------------------------------- Il titolo del convegno di Capalbio rende l'idea del nostro stato d'animo: «Maremma Sos: autostrada, edilizia selvaggia, il polo energetico Montalto-Civitavecchia (il più grande d'Europa) e ora anche il carbone a Civitavecchia e un inceneritore a Scarlino». E poi un gigantesco e inutile aeroporto che si vuole costruire a Sovicille, presso Siena, in un incantevole antico paesaggio, tra splendidi monumenti medioevali. D'accordo, non è Maremma, ma ci siamo ben vicini. È la classica cattedrale nel deserto. E che dire degli altri punti all'ordine del giorno? Gli inquinamenti della centrale a carbone di Civitavecchia colpiscono l'Alto Lazio ma anche la Toscana meridionale. E così, su scala più ridotta, per l'inceneritore di Scarlino. Altro tema tradizionale della nostra azione è l'autostrada tirrenica: per l'economia turistica e agricola del capalbiese sarebbe un disastro. Va dato atto a Lucia Biagi, deciso e coraggioso sindaco di Capalbio, d'essersi sempre opposta a questo devastante progetto, così come si sta adoperando per mettere ordine all'edilizia nel comune. Italia Nostra in Toscana critica molto e protesta molto. Forse un po' troppo, ci vien talvolta rimproverato. Però, osservo, è questa la nostra tradizione e la nostra gloria. Trovo in un Bollettino dell'Associazione del 1961: «Ma dove hanno la testa gli sciagurati che sovraintendono alla tutela delle bellezze naturali italiane? Non hanno mai riflettuto che il reato che compiono le ciminiere vomitanti fumo e polvere si chiama furto? I produttori di acciaio e cemento sono scorrettamente avvantaggiati perché nei bilanci non si tiene conto del costo di rimangiarsi fumo e polveri. Eppure questo costo c'è e acciaierie e cementerie preferiscono accollarlo al pubblico, cioè agli innocenti. È fatto illecito di attentare alla pubblica felicità e alla pubblica salute solo per tener bassi i prezzi». Una denuncia chiara e la firma di un autorevole simpatizzante di Italia Nostra: l'ex presidente e senatore a vita della Repubblica, Luigi Einaudi. Dunque, lo scontro muro a muro, che ci ha visto su posizioni critiche rispetto alle pubbliche autorità e alla Regione Toscana, fa parte del nostro Dna: è destinato a continuare? Al convegno ci saranno ambientalisti come Asor Rosa, Gianni Mattioli e Valentino Podestà. Poi le sezioni di Italia Nostra di Capalbio, di Grosseto, di Siena, di Castiglion della Pescaia, il Regionale Toscano, i Comitati della rete toscana di Asor Rosa, quelli contro il carbone di Tarquinia e Civitavecchia. Ma avremo anche un ospite di riguardo: Riccardo Conti, assessore toscano al territorio. È autore di un bel libro-intervista - "L'identità toscana" - in cui dimostra un'approfondita conoscenza dei classici del pensiero progressista contemporaneo. Come Italia Nostra Toscana dobbiamo a Riccardo Conti se abbiamo sempre un dialogo - pur nella differenza di opinioni - con il governo della Regione. Ripeto: critiche e polemiche fanno parte del nostro Dna. Ma dopotutto nel Dna della sinistra oggi, non solo in Italia ma nel mondo, c'è l'ambientalismo. Spero di tutto cuore che in un futuro non troppo lontano si possa in Toscana, andare oltre al dialogo. Avviare cioè una qualche forma di collaborazione. Sarebbe una tragedia per tutti se questo non avvenisse.