La tramvia fa lievitare i costi 60 mila per un posto auto Palazzo Vecchio sembra orientato a cancellare il progetto I prezzi dei box sarebbero fuori mercato Operazione troppo cara: le risorse sono destinate al tram Ma non sono solo considerazioni di strategia del traffico a sollevare i dubbi di Palazzo Vecchio. Cè anche una questione economica. Tutte le risorse comunali saranno destinate per i prossimi anni sul progetto tramvia e anche il costo della sistemazione della piazza in superficie, che dovrà seguire i disegni ottocenteschi del Poggi come vuole la soprintendenza, dovrebbe essere «caricato» sul parcheggio. Un costo consistente perché, prima di realizzare la piazza circolare del Poggi, si devono spostare le tubature sottostanti. E alla fine, dai primi calcoli fatti dalla Firenze Parcheggi, la spa che alla fine sincaricherebbe di realizzare il parcheggio (lidea di affidare la costruzione alla società del «project-financing» è stata archiviata alcuni mesi fa), sarebbe costretta a vendere i posti auto ad una cifra non lontana dai 60mila euro. Un prezzo elevato, che Palazzo Vecchio teme possa essere addirittura fuori mercato. Alla Leopolda, nel parcheggio di 370 posti che verrà inaugurato dalla Firenze Parcheggi tra qualche settimana si venderanno posti auto (cioè il semplice rettangolo delimitato dalle strisce) a circa 40mila euro. Poco più del prezzo (35mila euro), che verrà praticato per un posto auto nel nuovo silos di piazza Alberti (per il box invece si parla di 55mila). La stessa valutazione di mercato che oggi si assegna ai posti auto, ormai già tutti venduti, al parcheggio sotterraneo del Parterre. Per un garage privato di pochi metri, invece, il prezzo vola facilmente anche oltre i 60mila euro. Per quanto angusti si tratta però pur sempre di garage. Considerazioni di strategia e considerazioni economiche sembrano dunque convergere. E Palazzo Vecchio sembra ormai orientato a rinunciare: «Stiamo facendo delle valutazioni sul parcheggio di Vittorio Veneto - dice il vicesindaco Matulli - e lipotesi di lavoro potrebbe essere quella». Cioè non realizzare il parcheggio di Vittorio Veneto. «Cè stato un tempo nel quale si pensava che la domanda di posti auto ai limiti del centro potesse essere infinita, ma adesso con lo spostamento del Comunale e larrivo della tramvia molte cose cambiano», aggiunge Matulli. Chiarendo che, se la decisione formale non è stata ancora presa, lorientamento è già definito. Anche se cè chi la pensa diversamente. Lassessore Eugenio Giani, che è stato presidente della Firenze Parcheggi proprio allinizio degli anni Novanta e in quel periodo arrivò ad una fase avanzata di progettazione per piazza Vittorio Veneto (si fece un progetto definito), ritiene che quel parcheggio sotterraneo abbia ancora delle ragioni attuali: «Ancora per qualche anno il Teatro Comunale resterebbe lì dovè adesso e, in ogni caso, sarebbe un punto di attestazione per gli automobilisti che arrivano dalla parte sud di Firenze e che solo al ponte alla Vittoria possono incontrare la tramvia», sostiene. Il vicesindaco Matulli pensa al contrario che la funzione che era stata concepita per Vittorio Veneto possa essere comunque svolta dai posti auto della Leopolda, ai quali si aggiungeranno presto (lassessore allurbanistica Gianni Biagi ipotizza tre anni) quelli dellauditorium e del «parco della musica». E anche la Firenze Parcheggi sarebbe dello stesso parere. Niente più parcheggio. Peccato solo per lingresso che è stato previsto al momento di realizzare il sottopasso del Ponte alla Vittoria: quella porta sbarrata dalle assi di cantiere che a questo punto rischia di diventare un monumento alle progettazioni successive che via via si sono stratificate e rincorse alla rinfusa nel corso degli anni. Un monumento ad un disegno generale della trasformazione della città che non cè stato.
TOSCANA - FIRENZE - Vittorio Veneto: il parcheggio sotterraneo non si fa più
Il progetto di costruzione di un parcheggio sotterraneo a Vittorio Veneto, previsto per il centro storico di Firenze, è stato messo in discussione. Il Palazzo Vecchio sembra orientato a cancellare il progetto, considerando che le risorse comunali saranno destinate al tramvia e che il costo della sistemazione della piazza in superficie sarà elevato. Il prezzo dei posti auto nel parcheggio sarebbe di circa 60mila euro, considerato fuori mercato. Il vicesindaco Matulli ritiene che il parcheggio non sia più necessario, mentre l'assessore Giani pensa che abbia ancora delle ragioni attuali. La Firenze Parcheggi e il vicesindaco Matulli sembrano concordare che non ci sarà più parcheggio.
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