Ercolano. Doveva essere il giorno della presa di possesso del territorio demaniale (prossimo a diventare area verde attrezzata) situato a ridosso del parcheggio per i dipendenti della Soprintendenza archeologica degli scavi di Ercolano ma invece tutto è stato rinviato all'8 novembre: la presenza di auto, attrezzi agricoli e animali di proprietà dei coloni che risiedono e lavorano nell'area interessata dai lavori per il parco pubblico, ha rinviato la presa di possesso dei terreni dall'estensione di circa ventimila metri quadri da parte della Soprintendenza, impossibilitata a prendere da subito in custodia i beni mobili di proprietà dei coloni. Tutto era pronto per procedere: la presenza di polizia e carabinieri, oltre che dei tecnici e legali di Tribunale e Soprintendenza faceva presagire l'avvio del procedimento, ma dopo colloqui tra le parti e l'arrivo del soprintendente Pietro Giovanni Guzzo si è deciso per il rinvio. Lo spostamento della data all'8 novembre dà tempo dunque alle parti di addivenire ad un accordo: per lunedì 5 è stato convocato un tavolo di lavoro sulla vicenda dall'assessore regionale al Lavoro Corrado Gabriele: prenderanno parte all'incontro anche il sindaco Nino Daniele e l'assessore regionale alle Attività Produttive Andrea Cozzolino. «Vogliamo che vengano prese in giusta considerazione le nostre ragioni - dice Angelo Loiacono, portavoce delle sei famiglie residenti nell'area demaniale - lavoriamo da tre generazioni in quest'area e non possiamo permettere che vengano minacciate le nostre attività lavorative e le nostre case». Sono trenta infatti, tra lavoratori stagionali nel campo della floricoltura ed agricoltori locatari, le unità lavorative a rischio sui terreni che dal 1950 la Soprintendenza archeologica di Napoli (all'epoca responsabile anche del parco archeologico ercolanese ndr) cedette in fitto ai coloni Pasquale Ruggiero e Vincenzo Scognamiglio. Oggi le terre e le abitazioni in possesso degli eredi attraversano proprio l'area del parcheggio dei dipendenti, interessata anche dai lavori per il parco urbano e il nuovo ingresso degli scavi.
CAMPANIA - rinvio della presa di possesso dell'area demaniale vicino agli scavi
A Ercolano, la presa di possesso del territorio demaniale è stata rinviata all'8 novembre. La Soprintendenza archeologica degli scavi di Ercolano aveva previsto la presa di possesso dei terreni dall'estensione di circa ventimila metri quadri, ma la presenza di auto, attrezzi agricoli e animali di proprietà dei coloni che risiedono e lavorano nell'area interessata dai lavori per il parco pubblico ha rallentato il procedimento. La Soprintendenza ha deciso di dare tempo alle parti di addivenire ad un accordo.
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