È la proposta del ministero della Cultura: comprare quadri dai privati così si arricchiranno i musei. Con un'opera d'arte si potranno pagare le tasse. E' questa la nuova iniziativa dei ministeri del Tesoro e della Cultura inglesi, che stanno valutando la possibilità di estendere l'opzione di pagamento con quadri e dipinti, già in vigore per le tasse di successione, alle imposte sul reddito. Una proposta che permetterebbe innanzi tutto il recupero di tesori artistici attualmente in possesso di collezionisti privati, con il conseguente arricchimento di musei e pinacoteche aperti al pubblico. E soprattutto, secondo il progetto di Estelle Morris, sottosegretario alle Arti, dei musei regionali fuori Londra, meno ricchi della capitale di bellezze artistiche. L'introduzione del pagamento delle tasse di successione anche tramite opere d'arte risale al 1990, e la scelta del governo britannico sembra proprio aver dato ottimi frutti Centinaia di pezzi di grande valore sono infatti già stati recuperati. Soltanto lo scorso anno sono rientrati nelle mani dello Stato opere d'arte per un valore complessivo di 55 milioni di euro, tra cui 32 acquarelli di Edward Lear ed una collezione di disegni e stampe di Camille Pizarro. Mentre quest' anno sono stati per così dire "riscattati" un quadro del Canaletto e uno del suo nipote e allievo Bernardo Bellotto. «La nostra proposta, spiegano dal ministero della Cultura, vuole essere un modo per assicurarsi che il pubblico abbia accesso a quei meravigliosi lavori artistici finora appartenuti a collezioni private». E per questo motivo le associazioni d'arte e i musei stanno premendo affinché la proposta del ministero dei Beni Culturali, già attiva in Paesi quali l'Irlanda, entri in vigore al più presto.