Ultimato il sagrato, la parrocchia aveva ritenuto di preservarlo dall'invasione delle auto. Il «no» della Soprintendenza alla barriera Giù la palizzata, ritenuta abuso edilizio: ora può finalmente riprendere il cammino il progetto che completa l'intervento L'area antistante la chiesa di Civate al centro del dibattito sui lavori della piazza foto Cardini CIVATE Giù la palizzata, può riprendere il cammino il progetto della piazza: dall'altro giorno è sparita la recinzione davanti alla chiesa, un abuso edilizio che stava ostacolando l'approvazione dei disegni da parte della Soprintendenza. La vicenda, piuttosto curiosa, si trascinava da un paio d'anni: ultimato il sagrato, la parrocchia aveva ritenuto di preservarlo dalle auto che sono solite parcheggiare in piazza e per questo aveva innalzato la cinta, suddividendo così i due spazi. Non aveva l'autorizzazione, però, e il manufatto abusivo era quindi finito denunciato alla Procura della Repubblica. «Rimuovere l'illecito era un modo perché la pratica proseguisse il proprio corso», spiega il sindaco, Giacomo Valsecchi. Finora non era accaduto; nel frattempo i disegni della piazza giacevano in attesa d'autorizzazione in Soprintendenza, della quale già avevano attirato l'attenzione per la complessità del disegno. «La progettazione originale, sulla quale la Soprintendenza muoverà delle osservazioni ? anticipa il sindaco ? prevedeva l'inserimento nella pavimentazione di molti elementi simbolici. L'approvazione richiederà probabilmente una semplificazione; a questo s'aggiungeva finora la presenza della recinzione abusiva, oggetto di procedimento penale e comunque ritenuta dalla Soprintendenza un elemento estraneo inaccettabile». La piazza, così, non s'aveva da fare. «Eliminata la cancellata si creano finalmente le condizioni per procedere», ribadisce Valsecchi, che pure non nasconde: «Siamo in enorme ritardo e non è ancora finita». Non appena la Soprintendenza sbloccherà il progetto, il Comune rivedrà i conti alla luce delle osservazioni che l'ente comunicherà e al tempo che è trascorso: finora aveva accantonati 240mila euro. Secondo la convenzione a suo tempo firmata, il Comune paga ma la parrocchia esegue i lavori, che peraltro potranno iniziare soltanto quando sarà ultimato il vasto parcheggio sottostante, nel quale traslocheranno le auto: come è noto, il piazzale è stato anch'esso a lungo rallentato per via dei ritrovamenti archeologici avvenuti in corso d'opera. «Il posteggio ? afferma il sindaco ? sarà pronto a fine anno, ma poi bisognerà attendere i tempi del collaudo e delle autorizzazioni per l'utilizzo. Nel frattempo l'auspicio è che la parrocchia proceda all'individuazione della ditta così che il rifacimento della piazza possa iniziare subito dopo l'apertura del parcheggio, senza ulteriori tempi morti».