Il ministro degli Affari regionali: "Pronti da subito a trattare con la Lombardia" Riforme, anche la Cdl si è divisa lintervista Riforme, anche la Cdl si è divisa Il governo ha dato una forte spinta Linda Lanzillotta, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali, si allungano i tempi sul federalismo invocato dalla Lombardia? «Al contrario. Il governo in questi mesi ha dato unaccelerazione formidabile allattuazione della riforma del titolo V della Costituzione». LUlivo lombardo non la pensa allo stesso modo, visto che ieri ha votato con la Casa delle libertà un documento che chiede di accelerare i tempi. «Condivido la posizione dellUlivo lombardo, che ha appoggiato ieri la richiesta di una risposta urgente sulle procedure del federalismo differenziato previsto dal terzo comma dellarticolo 116. Certo che se anche Roberto Formigoni nei cinque anni di governo Berlusconi avesse fatto lo stesso, forse oggi saremmo più avanti». Dopo lapprovazione del federalismo fiscale, però. «Queste due riforme devono procedere insieme. Il via libera al federalismo fiscale non è un modo per rinviare tutto, ma solo per costruire le gambe su cui poggiare quello differenziato». Si spieghi meglio. «Senza un quadro delle regole su come finanziare le funzioni da trasferire alle Regioni tutto rischia di diventare solo uno slogan vuoto. Semmai ho trovato contraddittorio latteggiamento della Lombardia». Perché? «Mi sono battuta perché nel disegno di legge ci fosse proprio un riferimento al federalismo differenziato. Sono state le regioni che hanno voluto che fosse cancellato, Lombardia compresa. Capisco che labbiano fatto perché non sono riuscite a trovare un accordo unitario. Si tratta di un tema molto difficile sul quale si tratta di fare sintesi sulla solidarietà tra le varie regioni. Ma questo è un punto sul quale anche Formigoni si deve misurare. Parliamone insieme per trovare un modo per coniugare il federalismo differenziato con il disegno del titolo V». Quando potrebbe partire la trattativa? «Per me anche tra una settimana. Ho invitato il governatore Formigoni per un incontro giovedì 19. Se verrà potremo iniziare a camminare insieme, con convenienza reciproca, per decidere come andare avanti. La Lombardia ci deve dire come intende realizzare la sua proposta di federalismo allinterno del quadro nazionale». Ieri, Rifondazione comunista non ha votato il richiamo al governo sul federalismo. E lUnione lombarda è andata in crisi. Andrà avanti lo stesso? «Anche il centrodestra in passato si è diviso sulle riforme. Sono daccordo sul fatto che sul federalismo si vada avanti. Che una parte dellUnione abbia trovato un punto di convergenza con la maggioranza di centrodestra che governa la Lombardia non mi scandalizza affatto. Bisogna misurarsi sul merito delle cose e non avere atteggiamenti pregiudiziali. Stiamo parlando di una riforma troppo attesa dal Nord. Non bisogna fare demagogia». Non sono troppe le 12 materie chieste da Formigoni? «Da parte del governo, nessuna pregiudiziale. Ripeto: discutiamo su tutto. Ma prima definiamo come ripartire le risorse. Altrimenti i conti dello Stato non reggerebbero. Larticolo 116 indica gli ambiti in cui possono essere delegate ulteriori funzioni alle regioni. Dobbiamo misurarci dentro il quadro fissato dalla Costituzione».
Lanzillotta: Formigoni ci dica quale federalismo vuole
Il ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha affermato che il governo è pronto a trattare con la Lombardia per la riforma del titolo V della Costituzione. La Lombardia ha richiesto di accelerare i tempi della riforma, ma il governo ha affermato che le due riforme devono procedere insieme. Lanzillotta ha spiegato che il federalismo fiscale non è un modo per rinviare tutto, ma solo per costruire le gambe su cui poggiare quello differenziato. Ha anche invitato il governatore Roberto Formigoni per un incontro giovedì 19 per iniziare a camminare insieme per decidere come andare avanti.
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