Il sottosegretario ai Beni culturali Danielle Gattegno Mazzonis dà la sua "benedizione" e se tutto filerà liscio nella primavera del 2009, finalmente, "Ascoli città del travertino" potrebbe avere il riconoscimento di patrimonio dellumanità da parte dellUnesco. Con enormi vantaggi perla tutela del patrimonio architettonico e per lo sviluppo di un turismo di alta qualità. Ieri a Roma il sindaco Piero Celani e il presidente della Commissione comunale per la cultura Giovanna Cameli si sono incontrati col sottosegretario per perorare la pratica, sullistruttoria della quale come noto sta lavorando una Commissione scientifica presieduta dal prof. Stefano Papetti, ed hanno ricevuto importanti indicazioni e assicurazioni. Celani e Cameli sono tornati da Roma "sollevati". «Il sottosegretario - commenta il primo cittadino - ha convenuto con me sul fatto che, per ottenere il riconoscimento dellUnesco, non è sufficiente indicare solo il centro storico ma ci vuole un progetto integrato. E quando le abbiamo proposto di prendere in considerazione sì il centro storico in travertino, insieme però alle cave di travertino sparse nel territorio e al paesaggio intorno, ci ha subito detto di sì e che questa può essere lidea vincente. Fissato tale punto decisivo, ora possiamo procedere più speditamente». Trovata dunque la formula magica? Speriamo. Perché si attende da 5 anni e di tempo, e di treni, ne sono stati persi tanti. Il sindaco è "caricato" e annuncia che già oggi stesso invierà una lettera al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli per invitarlo ad Ascoli e fargli vedere questo tesoro di travertino, davvero unico, che aspira a diventare patrimono dellumanità. Comincia insomma anche unazione di lobbying (meglio tardi che mai) indipensabile. Il sottosegratio Mazzonis ha assicurato informalmente il suo ok e il suo impegno per far camminare la pratica e a farla arrivare in porto. Già domani, in un incontro a Parigi con i funzionari dellUnesco, Mazzonis ha detto che consegnerà informalmente la documentazione riguardante Ascoli cercando di spingerla. «Ritengo - afferma sempre il sindaco - che per la prossima primavera tutta la documentazione per chiedere il riconoscimento potrà essere pronta e consegnata formalmente». E poi? «Poi, dopo aver elaborato anche il piano di gestione, ci sarà in Ascoli la visita degli ispettori dellUnesco. E per la primavera del 2009 ci sono buone speranze che ci potrà essere il sì definitivo da parte dellUnesco». Il 17 e 18 dicembre prossimi, a Firenze, si svolgerà unassemblea dei siti ché hanno già ottenuto il riconoscimento dellUnesco. «Noi - sottolinea il sindaco saremo invitati come uditori». Secondo Celani, inoltre, ci sono buone possibilità che possa essere riaperta la lista di attesa, attualmente bloccata, dei siti che aspirano al riconoscimento. Pure in questo si è impegnato il sottosegretario. «Anche perché - fa notare Celani - ci sono siti che da quando hanno presentato la domanda non hanno fatto nulla, o addirittura peggiorato la loro situazione, e pertanto saranno cancellati. Noi, insomma, ci possiamo inserire subito. E non risulta che altre città marchigiane (Loreto e Recanati, ndr) abbiano avanzato richieste allUnesco o che le loro istanze siano più avanti rispetto a quella di Ascoli». Per il sindaco, dunque, finalmente sarebbe stata imboccata la strada giusta. Intanto a novembre tornerà a riunirsi la Commissione scientifica che riprenderà il lavoro sulla base delle nuove indicazioni del sottosegretario. "Ascoli città del travertino": il sogno si sta avverando davvero?