Alla manifestazione davanti all'ex Carcere l'onorevole Colasio annuncia un'interpellanza al ministro dei Beni Culturali Urbani «Il ministero l'ha messo in permuta, così il Comune non lo può acquistare. E i politici del centrodestra dove sono?» «Il sindaco deve intervenire. La realtà è ancora peggiore di quella che si prospetterebbe se fosse messo in vendita. In verità il ministro Castelli lo ha inserito nei beni in "permuta". Ovvero il ministero lo può liberamente scambiare con qualcuno che gli ceda in cambio qualcosa che gli fa comodo, come delle nuove carceri fatte a Brindisi. In questo senso non c'è nemmeno la possibilità di comprarlo. Possiamo solo, anzi dobbiamo, bloccare l'operazione». Così l'onorevole della Margherita Andrea Colasio che da tempo segue il caso, si è pronunciato nella manifestazione che "Sos Castello", un coordinamento di varie associazioni (Italia Nostra, Legambiente, Ciac, Wwf, Amissi, Comitato Mura, Amici della bicicletta) ha voluto ieri pomeriggio davanti all'ex carcere. Colasio, che è intervenuto con l'onorevole Ruzzante, il consigliere regionale Flavio Zanonato, il segretario della Lista di pietra Armando della Bella ha spiegato anche quale sarà la prossima mossa dell'Ulivo in Parlamento. «Giovedì il ministro dei Beni Culturali Urbani che per un anno ci ha detto che il Castello non sarebbe stato toccato dovrà rispondere ad una mia interpellanza urgente. Infatti prima di svendere un bene di grande importanza come questo è obbligatorio il parere del suo ministero. Urbani deve impugnare il provvedimento altrimenti minerà la sua credibilità politica. Deve chiedere a Castelli di scorporare l'ex carcere dall'elenco». Ruzzante: «Rischiamo di avere il "centro commerciale da Ezzelino". E lo vogliamo vendere mentre la Fondazione Cassa di Risparmio ha investito 1 milione di euro e quest'estate il Parlamento ha votato una legge che gli assegna altri 4 milioni?» E Flavio Zanonato: «Trasformarlo in miniappartamenti? Una follia. Il sindaco deve vagliare se c'è almeno la possibilità di pennuta con un altro bene». «Su questo tema abbiamo avuto la solidarietà e l'interesse di tutti i parlamentari padovani hanno concluso Ma quelli di centrodestra dove sono?» Fra il pubblico c'è anche Francesca Papafava dei Carraresi: «Dobbiamo farne un luogo d'incontro dei cittadini con eventi culturali, altro che venderlo».