Il provvedimento di Rizzo e Di Francia. I municipi indicheranno le aree e sceglieranno gli artisti in centro Per piazza Navona già previsti 44 stalli, "ma ora - dice Lobefaro - potremo regolarizzarli" -------------------------------------------------------------------------------- Un regolamento comunale per le concessioni di spazi in città a pittori, ritrattisti e caricaturisti, firmato da due assessori: Silvio Di Francia (Cultura) e Gaetano Rizzo (Commercio). Quando liter del provvedimento sarà completato - ci vorranno mesi: mancano il voto di giunta comunale, i pareri dei municipi, gli emendamenti di giunta, il passaggio in consiglio comunale -, la parola tornerà così alle ex circoscrizioni, che potranno fissare il numero dei pittori da ospitare in ogni singola area che verrà loro destinata dagli stessi municipi. Infatti, il Comune con questo regolamento fissa soltanto i requisiti e i criteri generali a cui si dovranno rifare i municipi nei loro concorsi. Una procedura complessa, insomma. Intanto i requisiti: per avere la propria concessione di suolo pubblico, un pittore, ritrattista o caricaturista dovrà essere cittadino italiano, della Comunità europea o immigrato con permesso o carta di soggiorno, e non dovrà avere altra attività lavorativa a tempo pieno. E poi i criteri: i punti che faranno salire nelle graduatorie i candidati, sono dati dallanzianità di servizio sul territorio comunale - per salvaguardare gli artisti che lavorano da anni soprattutto in aree storiche come piazza Navona, Castel SantAngelo o Trinità dei Monti, come spiegano i tecnici dellassessorato al Commercio -, dai curricula dei singoli artisti ed eventualmente dai loro titoli di studio se inerenti alla pittura o al disegno. E poi la quota giovani: il 10 per cento delle concessioni di suolo pubblico in ogni area sarà destinato a pittori di età compresa tra i 18 e i 30 anni. «Il regolamento - spiega Rizzo, assessore comunale al Commercio - è un modo per regolamentare questo aspetto importante degli spazi culturali nei municipi, dedicati in questo caso alla pittura. Non è un provvedimento limitato soltanto al municipio I, ma ad esempio, se lex circoscrizione XX fosse daccordo, anche Ponte Milvio potrebbe ospitare dei pittori. E la quota giovani è utile per dare opportunità e spazi ad artisti con minor esperienza». Il nuovo provvedimento è il prosieguo di una delibera del febbraio scorso dove la giunta comunale fissava il numero di pittori per piazza Navona (44 postazioni), piazza Trinità dei Monti (12) e ponte SantAngelo (5 stalli). Per queste aree storiche, il municipio I potrà poi lanciare un bando che, seguendo i dettami del nuovo regolamento, individui i 44 pittori. Lex circoscrizione I potrà comunque scegliere anche altre aree allinterno del proprio territorio, ma qui entrano in ballo anche i pareri delle soprintendenze. Per ora il minisindaco del Centro, Giuseppe Lobefaro, assume una posizione attendista: «Aspettiamo di vedere - spiega - il regolamento nel nostro consiglio municipale, ma si tratta di provvedimento molto atteso per mettere ordine in una situazione ingarbugliata che da tempo aspetta una definizione finale». E su piazza Navona? «Noi - risponde il minisindaco - facemmo anche la prova dartista, che fu bloccata da un ricorso al Tar. Quando questo nuovo regolamento sarà stato votato in consiglio comunale, noi lo applicheremo, come abbiamo sempre fatto, e quindi anche per le tre aree lanceremo un bando di concorso per individuare chi potrà avere le concessioni». E anche questo non sarà un passaggio facile: ora sono più di 60 le concessioni per piazza Navona, ad esempio. «Spero che il regolamento ci dia gli strumenti per selezionare i primi 44» dice soltanto Lobefaro. Anche lui ricorda lo scontro, durissimo, che si scatenò più di un anno fa tra Campidoglio e pittori quando il Comune tentò di liberare la piazza da tutti gli artisti. Da zero diventarono 44, ma mancava lo strumento per individuare i veri aventi diritto. Forse è questo la vera ratio del regolamento.