La Forestale ha messo i sigilli alla parte del green su cui sarebbe avvenuta lirregolarità Riva dei Tessali, il magistrato ordina il sequestro la multa Oltre alla denuncia penale per la società che amministra il club è scattata la sanzione di 219mila euro la difesa Larea interessata non ha subito interventi, ci sono ancora i pini secolari, anzi così può essere valorizzata -------------------------------------------------------------------------------- Un campo da golf al posto di un tratturo. I caddy che portano le mazze al posto dei pastori che conducono le pecore. Il Corpo forestale dello Stato, così come disposto dalla Procura di Taranto, ha sequestrato ieri una fascia lunga quasi un chilometro del campo da golf internazionale di Riva dei Tessali, a Castellaneta Marina: il tratto, secondo, gli investigatori, sorgeva appunto su un tratturo demaniale, area questa sottoposto a vincolo paesaggistico. Secondo le indagini la società "Riva dei Tessali" che gestisce limpianto aveva da tempo occupato larea «senza mai preoccuparsi di chiedere alcuna autorizzazione paesistica, urbanistica e idrogeologica». Gli investigatori ritengono di aver accertato era stato «modificato lassetto plano-altimetrico e volumetrico del tratturo - si legge nel provvedimento di sequestro firmato dal giudice per le indagini preliminari di Taranto - per adeguarlo alle esigenze del campo da gioco, inglobandolo per un chilometro e provocando in tal modo la perdita di quei caratteri storici e culturali tipici degli antichi tratturi che collegavano lAbruzzo alla Puglia e che venivano percorsi dalle mandrie nelle loro trasmigrazioni periodiche». Per questo il "Tratturello pineto" - che fa parte del sito di interesse comunitario (sic) Pineta dellarco Ionico - è considerato dagli investigatori «un bene di notevole interesse per larcheologia e la storia, sottoposto a un vincolo paesaggistico per fare parte appunto di un sic». Per aver distrutto ed occupato abusivamente il tratturo è stato denunciato a piede libero lamministratore della società e sono state comminate sanzioni amministrative di 219mila euro allincirca. La società Riva dei Tessali, però, si difende e rimanda al mittente tutte le accuse: «Larea interessata dal provvedimento della magistratura - dicono in una nota - non è stata oggetto di alcuna trasformazione. Sul posto, infatti, ci sono pini secolari». «In realtà - continuano - laver appreso lesistenza di un percorso che può valorizzare la vocazione turistica dellarea rappresenta un opportunità per il campo da golf. Per questo, non appena la società è stata informata dellesistenza di questo percorso, ci siamo immediatamente adoperati per renderlo fruibile». Il gesto, evidentemente però, non è bastato alla magistratura di Taranto che ne ha disposto il sequestro. Sotto sigillo non è però tutto il campo (18 buche), ma appunto solamente un tratto che non rientra in una zona centrale del gioco e quindi non dà alcun tipo di intralcio. Le indagini però non si fermano soltanto a Riva dei Tessali ma molto presto potrebbero estendersi ad altre strutture turistiche della zona. Come accenna nella stessa nota la società che gestisce il campo da gol, «ci sarebbero altri tratti del vecchio sentiero di proprietà diversa dalla nostra che sono stai in qualche maniera trasformati». Ed effettivamente, dicono dalla Forestale, in questi giorni stanno proseguendo tutta una serie di accertamenti mirati appunto a capire se il tratturo o comunque altri tratti di zona protetta siano stati in qualche maniera alterati o rovinati. «Da parte nostra - concludono dalla Riva dei Tessali - abbiamo già dato la nostra disponibilità a rendere di nuovo fruibile il percorso: con il ripristino del tratturo - dicono - sicuramente si potrà creare una possibilità di sviluppo e crescita e soprattutto di turismo. Non può che essere un bene per unazienda come la nostra». Contemporaneamente però hanno chiesto proprio alla Regione di poter continuare a utilizzare una parte del tratturo, fondamentale per il passaggio e per il gioco.