Un convegno geologico a Caltanissetta sulla tutela ambientale -------------------------------------------------------------------------------- Il patrimonio geologico-naturalistico è attualmente tutelato da numerose leggi nazionali e regionali che lo proteggono allo stesso modo del patrimonio archeologico. Anche se le cose talvolta non vanno proprio così. Purtroppo nella realtà le normative sono spesse disattese e, nei peggiori dei casi, ne vengono emanate altre che favoriscono per esempio la nascita di complessi residenziali in aree vincolate, sia dal punto di vista geologico-naturalistico che paesaggistico. Fatta la legge a tutela, come ricorda un proverbio, cè sempre qualcuno che cerca di aggirarla per mettere in campo le solite speculazioni. Il paesaggio è totalmente dipendente dalle caratteristiche geologiche di unarea. Un esempio visibile, ed eclatante, dellincuria e dellabbandono del patrimonio geologico siciliano è la famosa Scala dei Turchi vicino a Realmonte (Porto Empedocle), questarea, resa celebre dai romanzi del commissario Montalbano scritti da Andrea Camilleri, è giorno dopo giorno minacciata da continui attacchi di speculatori che continuano a ricorrere a quei consueti abusi edilizi che hanno deturpato lisola, soprattutto la sua fascia costiera. La maggior parte delle persone non sa che le rocce bianche della Scala dei Turchi sono costituite essenzialmente da gusci di microrganismi planctonici, e che i gradini che sembrano ben strutturare tutta la falesia non sono altro che lespressione dei cambiamenti climatici indotti dai cicli astronomici nel corso dei secoli. In particolare il visitatore che passeggia lungo la falesia ammirandone la bellezza, non sa che sta facendo una passeggiata nel tempo, dal momento che ogni coppia di gradini rappresenta un intervallo di 21 mila anni, un lasso di tempo che equivale alla periodicità della precessione degli equinozi. Purtroppo neanche i tecnici che operano nei vari assessorati regionali e nelle sovrintendenza ai Beni culturali pur riconoscendone la bellezza paesaggistica, ne conosco limportanza geologica. Alcuni ricercatori italiani e stranieri studiando le associazioni dei microrganismi planctonici che costituiscono le rocce (conosciuti come Trubi) affioranti a Scala dei Turchi hanno dimostrato come le variazioni climatiche del pianeta sono state cicliche e costanti, controllate proprio da fenomeni astronomici. I Trubi inoltre rappresentano la testimonianza geologica della rinascita del mar Mediterraneo dopo la crisi di salinità a cui fu soggetta circa 6 milioni di anni e che durò per circa 670 mila anni. Infatti larea che va dalla zona sud delle Madonie sino alla costa agrigentina e che prende il nome in geologia di bacino di Caltanissetta, è caratterizzata dalla presenza di numerose miniere di zolfo, sali e gessi, nella maggior parte dei casi abbandonate, che sono la testimonianza che il Mediterraneo evaporò a causa della chiusura con lOceano Atlantico, facendo precipitare i sali. Grazie ad una iniziativa nata in collaborazione tra lassessore Silvano Licari (Ambiente e Sviluppo Sostenibile) del Comune di Caltanissetta e lordine dei Geologi è stato organizzato per oggi alle 9,30 un convegno presso laula magna dellistituto tecnico minerario Mottura. Loccasione unica di questincontro, a cui hanno aderito oltre cento partecipanti provenienti da tutta la Sicilia, vede inoltre la partecipazione di ricercatori sia dellUniversità di Palermo che del Museo di storia naturale di Parigi e dellUniversità Pierre e Marie Curie di Parigi. Gli interventi dei relatori sono mirati ad evidenziare limportanza scientifica di tali siti e a cercare quindi una sinergia con il mondo istituzionale e politico, nonché dellassociazionismo ambientale per tutelarli e valorizzarli. Una sessione sarà dedicata alle "maccalube" (vucani di fango) di Terrapelata vicino Caltanissetta che sono ubicati in un area su cui negli anni Ottanta era stato costruito limpianto di atletica leggera del Comune di Caltanissetta. Le continue eruzioni, abbastanza prevedibili, hanno distrutto limpianto e adesso la zona è abbandonata. Nel corso del convegno sono previsti degli interventi scientifici mirati alla valorizzazione delle "maccalube" di Terrapelata confrontandolo con aree soggette a simili fenomeni presenti in Nuova Zelanda e con le "maccalube" scoperte a oltre tremila metri di profondità a sud dellisola di Creta, grazie a ricerche oceanografiche francesi che ne hanno descritto i processi. Lo stesso processo vulcanico con fuoriuscita di fango in punti assai lontani del globo terrestre. Sulla base di queste considerazioni nasce quindi unesigenza importante che è quella dimettere insieme scienza e politica in modo da tutelare al meglio limmenso patrimonio geologico siciliano, spesso abbandonato a se stesso e, ovviamente, allassalto di chi ordisce speculazioni di ogni tipo nel territorio, da quelle edilizie a quelle commerciali. Solo dalla conoscenza infatti può nascere il desiderio di proteggere ciò che si ha di prezioso..