Si celebrano i 600 anni dall'opera di Della Quercia L'EVENTO Visite e mostre nei luoghi dei Guinigi -------------------------------------------------------------------------------- Sei weekend, dal 9 novembre al 17 dicembre, all'insegna di Paolo Guinigi e di Ilaria del Carretto, per riscoprire il mecenatismo quattrocentesco. Un programma - quello varato dal Comitato nazionale Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi, voluto dal ministero per i beni culturali - che prevede conversazioni, presentazioni, itinerari per conoscere la storia, il costume, la civiltà, l'arte all'epoca dei Guinigi, signori di Lucca. In questo periodo vi sarà la possibilità di visite guidate, ad accesso gratuito, alle dimore guinigiane (la celebre torre alberata e la villa, sede dell'omonimo museo nazionale), al museo della cattedrale, alla cattedrale di S. Martino e, in particolare, alla sacrestia in cui è collocato il monumento funebre di Ilaria del Carretto, alla basilica di San Frediano e alla chiesa di S. Romano. Il 17 novembre verrà inoltre inaugurata la mostra, «Il Magnifico di Lucca: Paolo di Francesco Guinigi 1400-1430», che testimonia alcuni degli aspetti singolari e storicamente rilevanti dell'avventura politica e umana di quel Paolo Guinigi che si trovò, quasi per caso, ad essere l'unico signore del Rinascimento lucchese. Sono i principali appuntamenti che si trovano riuniti sotto le manifestazioni per i seicento anni del monumento a Ilaria del Carretto, di Jacopo della Quercia, dal titolo «Il monumento a Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia: mecenatismo e cultura umanistica nella Lucca del primo Quattrocento». La bellissima Ilaria del Carretto, originaria della Liguria, andò sposa a Paolo Guinigi nel 1403 e due anni dopo morì dopo aver dato alla luce una bambina, Ilaria «minor». Il monumento in suo onore, in origine, fu collocato nel transetto meridionale della cattedrale, in un altare della famiglia Guinigi, dove adesso si trova un confessionale. Nel 1430, alla caduta dei Guinigi, il sarcofago fu spogliato di tutte quelle parti che rendevano possibile il riferimento al tiranno, quali la lastra con lo stemma, poi recuperata, e un'iscrizione commemorativa, andata perduta. Dopo vari spostamenti, l'opera venne collocata nel transetto nord, da cui poi venne di nuovo trasferita per i problemi di staticità di questa parte del duomo, tuttora soggetta a un intervento di restauro molto complesso e chiusa al pubblico. Per il sarcofago dello scultore senese, che iniziò a lavorarvi a partire dal 1406, fu scelta, quindi, la sacrestia, dove oggi è possibile ammirarlo.
TOSCANA - LUCCA. Sei weekend dedicati a Ilaria
Il Comitato nazionale Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi ha lanciato un programma per celebrare i 600 anni dell'opera di Della Quercia, "Il monumento a Ilaria del Carretto". Il programma prevede visite guidate, conversazioni e presentazioni sui temi della storia, del costume, della civiltà e dell'arte all'epoca dei Guinigi. Le visite si svolgeranno in sei weekend, dal 9 novembre al 17 dicembre, e si terranno in luoghi come la torre alberata, la villa, il museo della cattedrale, la cattedrale di S. Martino e la basilica di San Frediano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo