Nuovo sagrato: la Sovrintendenza ha dubbi Obiezioni sul sacrificio di un'ottantina di metri quadrati del parco di Villa Padulli: chiesti chiarimenti La portineria di Villa Padulli, oggetto di un progetto di intervento da parte del Comune CABIATE. Dipenderà dalla risposta della Sovrintendenza ai beni architettonici la decisione finale del comune sulle modalità da seguire per il recupero e la ristrutturazione della portineria di Villa Padulli e della piazza Umberto I, intervento sollecitato dai gruppi di minoranza della Lega Nord e di Insieme per Cabiate attraverso una mozione congiunta presentata al sindaco Brenna all'inizio dell'anno. Il nodo da sciogliere, infatti, è quello relativo all'arretramento di una parte della recinzione che delimita il parco della villa per far spazio alla realizzazione del nuovo sagrato antistante il santuario di Maria Annunciata con la conseguente riorganizzazione viabilistica. La Sovrintendenza ha sollevato qualche obiezione sulla striscia di terreno (si parla di circa 80 metri quadrati) che dovrebbe essere ?sacrificata? a fronte di un piazzale più ampio: per dare spiegazioni e approfondire il tema, i rappresentanti del comune entro la fine del mese si recheranno a Milano per un incontro chiarificatore. A seconda delle risposte, si potrà procedere su due binari: se rimarrà valido il progetto originario ? realizzato dall'ufficio tecnico, coadiuvato dall'architetto Oscar Greco ? il comune procederà con la ristrutturazione della portineria e con la riqualificazione dell'intera piazza. Oltre all'arretramento della recinzione che dà su via della Resistenza, il comune intende realizzare un collegamento attraverso una pavimentazione in pietra naturale tra la piazza Umberto I e il santuario: l'idea di realizzare un nuovo sagrato nasce dal fatto che quello attuale è troppo sacrificato e soprattutto in una posizione pericolosa. Chi scende dalla strada della collina, infatti, praticamente si trova a ridosso dell'edificio religioso. Nel caso in cui la Sovrintendenza dica no, il Comune stralcerà il progetto di recupero della portineria, che verrà impostato seguendo le caratteristiche architettoniche originali, compresa la copertura che sarà rifatta in ardesia, per poi pensare a una sistemazione diversa della piazza. A bilancio, per questa operazione, il comune ha stanziato 700 mila euro, ma ha chiesto alla Regione un contributo di 280 mila euro per il quale ancora non si è avuta alcuna risposta. Un aspetto secondario per il sindaco Maurizio Brenna, che comunque ha confermato la volontà politica di andare fino in fondo: «Questo è il primo passo per il rilancio del comparto di Villa Padulli che abbiamo pensato di scomporre in quattro fasi ? dichiara il primo cittadino -: la sistemazione della portineria, quella del parco, l'individuazione di privati che partecipino al project financing per l'attività di ristorazione e il recupero della Villa attraverso la partecipazione di privati, ma soprattutto delle istituzioni come regione e provincia: a breve incontrerò l'assessore regionale alla cultura». Brenna è ottimista: «In maniera moderata, ovvio e rimanendo con i piedi per terra», conclude. Roberta Busnelli