«Stiamo completando la triade». Il sindaco Valvo chiama così i tre luoghi fondamentali per il rilancio della città. Sono la Villa Romana del Tellaro, l'area archeologica di Noto Antica e alcuni degli edifici storici di Noto che stanno per essere completati. Procedendo con ordine. La Villa Romana del Tellaro ed i suoi mosaici. Dopo trenta anni di attesa nei primi mesi del 2008 la Villa dovrebbe finalmente aprire al pubblico. Così Valvo: «La Villa Romana apre al mondo. Dopo trenta anni questo gioiello rivede la luce. Un nuovo contenitore a fare da traino turistico per la città». Dopo i Mosaici è la volta di Noto Antica. Valvo illustra alcuni degli ultimi passaggi: «Noto antica rappresenta una nuova Pompei. Ho parlato con il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, e in questi giorni ho un incontro con alcuni ricercatori spagnoli interessati all'area. Noto antica è una miniera di informazioni e reperti storici a cielo aperto che interessano a moltissimi esperti del settore. In questi mesi siamo riusciti ad acquisire quasi tutta l'area di Noto Antica abbiamo ottenuto la retrocessione della strada provinciale e stiamo completando gli espropri delle ultime tre aree private che ancora ci sono. A breve tutta l'area del monte Alveria sarà recintata e dedicata esclusivamente ai turisti e ai ricercatori». Un passaggio non indifferente questo della acquisizione e della recinzione dell'intera area. In passato infatti si poteva tranquillamente entrare con la macchina nel bel mezzo del sito archeologico, campeggiare, farsi un giro in motorino e così via. Oggi non più. «Verrà realizzato un sito museale in loco partendo da siti già presenti come quello del Castello, della Chiesa di Santa del Carmine e de Gesuiti. In questo modo renderemo fruibili alcuni luoghi della vecchia città. Abbiamo intenzione di rendere la zona fruibile ai turisti, organizzando tutti i servizi turistici necessari per consentire la migliore fruizione possibile». E anche questo in termini di sviluppo significa nuove prospettive di lavoro. Infine i cantieri del centro storico, molti dei quali stanno per riaprire. I restauri sono quasi completati. In questo modo la città, il suo centro storico e tutto il suo territorio saranno pronti per i turisti e soprattutto per chi abita la città. g. f.