Giovedì e venerdì, nel teatro Tasso di Sorrento, si terrà la III edizione degli Stati Generali del Turismo. Al centro della discussione, i cambiamenti dell'offerta turistica regionale, attraverso l'utilizzo dei fondi europei, il riposizionamento del «prodotto Campania», l'organizzazione dei sistemi di promozione e di comunicazione. Due giorni di confronto con il sistema turistico regionale e nazionale, con la partecipazione dei vertici delle associazioni di categoria che si confronteranno con il mondo dell'Università e della ricerca applicata alla promozione del turismo. L'apertura dei lavori, in programma alle 15,30 di giovedì, prevede, dopo i saluti del sindaco di Sorrento Marco Fiorentino, dell'assessore al Turismo della Provincia di Napoli Giovanna Martano e del presidente della commissione Turismo del Consiglio regionale della Campania Francesco Casillo, la relazione introduttiva di Marco Di Lello, assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali. Nel pomeriggio, la prima sessione di lavoro su «II programma operativo interregionale» dedicata ai fondi europei e quelli previsti per le aree sottoutilizzate, con gli interventi, di Alessandro Porzio, coordinatore del Pon Ambiente Cultura e Turismo, Costanzo Iaccarino, responsabile Mezzogiorno di Confturismo, Vincenzo Lombardi, responsabile Mezzogiorno di Federturismo e le conclusioni di Enrico Paolini, coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo e vicepresidente dell'Agenzia Enit. Venerdì, le conclusioni della due giorni sono affidate al presidente della Regione Antonio Bassolino. «Il terzo appuntamento degli Stati Generali del Turismo - spiega l'assessore Marco Di Lello - rinnova la scelta di una riflessione aperta al contributo delle altre istituzioni e degli operatori del settore e del mondo della ricerca su progetti in corso e su quelli da attuare alla luce delle sfide del mercato nazionale ed internazionale. Dopo l'esperienza di Castelvolturno nel 2005 in provincia di Caserta, e Paestum nel 2006, in provincia di Salerno, ci riuniamo a Sorrento per proseguire il percorso all'interno dei diversi territori campani».