«La moda è effimera e il giusto contrappeso è lasciare qualcosa che duri nel tempo». Come due fontane che brillano a nuovo sotto il sole ci Roma. Laura Biagiotti continua il suo sodalizio con l'arte e la cultura, finanziando il restauro di due fontane di piazza Farnese. Ci sono volute 6 mila ore di lavoro per riportare alla luce il granito azzurrato delle vasche che hanno probabili origini egiziane e che sono state installate in una delle piazze più belle di Roma nella metà del 1500. I lavori iniziati lo scorso aprile, sotto l'egida della direzione regionale per i beni paesaggistici del Lazio in accordo con la Sovrintendenza ai beni culturali, hanno richiesto una spesa di 200 mila euro che Laura Biagiotti ha stanziato insieme al partner licenziatario dei suoi profumi. ProcferGamble. La cerimonia di accensione delle fontane tornate a nuova vita è avvenuta lo scorso venerdì, alla presenza del ministro per i beni culturali Francesco Rutelli. Che ha speso parole di elogio per la maison e lanciato un invito a proseguire sulla strada di un nuovo mecenatismo, un percorso tracciato più volte da Laura Biagiotti. La stilista, infatti, era già stata promotrice, in passato, di iniziative analoghe, come il restauro, nel 1999, della scala cordonata del Campidoglio dì Roma disegnata da Michelangelo. «Ho dedicato alla memoria di mio marito Gianni Cigna», ha aggiunto la stilista, «il sipario di velluto verde che abbiamo ricostruito con i ricami in oro identici all'originale, nel 2003, al teatro La Fenice di Venezia, bruciato nel rogo del 1996». Tre interventi in sette anni sono momenti importanti nella comunicazione dei marchio Biagiotti, ma rappresentano anche il naturale sbocco di una visione che sa coniugare, con i fatti, l'arte e la cultura al capriccioso e caduco mondo della moda. «Sono più volti dello stile. Per questo vorrei lanciare a tutti i miei colleghi un appello: visto che la moda ha molta disponibilità economica, facciamo tutti una festa di meno e restauriamo un monumento di più».