La prima impressione di Milano? «Excellent». Il capo della delegazione Bie, Vicente Gonzales Loscertales, si lascia andare, dopo il primo incontro con il sindaco a Palazzo Marino. Anche se poi aggiunge: «Bisognerà aspettare i prossimi giorni per confermarla». Insomma, la battaglia per avere l'Expo 2015 a Milano parte bene, ma è ancora tutta da combattere. E il delegato belga Antony Bousmar nota «una grande volontà da parte di Milano, che può contare su una solida esperienza nella organizzazione di eventi internazionali». Mentre il francese Bernard Testu tradisce la madrelingua per definire la città «a lovely piace», un posto piacevole. Sono tutte frasi che lasciano sperare il presidente lombardo Roberto Formigoni: «Milano è pronta, noi siamo pronti. Certo, è una gara e le gare si vincono soltanto all'ultimo momento. Il mio atteggiamento è quello di chi sa che non si è mai fatto abbastanza. Ci presentiamo con progetti forti, innovativi, modernizzatori». La Regione interpreta come un buon segno l'assegnazione a Milano dei mondiali dilettanti di boxe 2009, che porteranno in città mille atleti di 120 Paesi dal 21 agosto al 6 settembre. «Siamo terra di grandi eventi», dice Formigoni, che ha ricevuto la delegazione Bie ieri sera al Pirellone, dove hanno premuto il pulsante che ha fatto partire i cinque fasci luminosi corrispondenti ai grandi progetti architettonici in corso: Altra Sede della Regione, City Life, Porta Nuova,Bovisa e proprio l'area Expo di Rho-Pero. Uno spettacolo di fascino che ha chiuso una prima giornata di visite già piuttosto intensa, compreso un viaggio in metrò fino a Rho-Pero, un viaggio su tutta l'area della nuova fiera in elicottero e tre riunioni tecniche. Ma anche oggi il programma degli ispettori è bello denso. Si inizia alle 8.45 a palazzo dei Giureconsulti: due incontri, prima col presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, poi col consiglio camerale, che comprende tra gli altri il presidente di Assolombarda Diana Bracco, Bruno Ermolli, Paolo Galassi di Confapi, Massimo Ferlini della Compagnia delle Opere, Renato Borghi. A pranzo, gita fuori porta ad Arcore, ovviamente da Silvio Berlusconi, presso villa San Martino: partenza (in elicottero) alle 13 dall'Arena Gianni Brera, ritorno un paio d'ore dopo, quindi un nuovo giro di incontri al palazzo dei Giureconsulti. Verso le 18 riunione interna tra i delegati. Quindi alle 19.45 alla Scalaper il balletto Le Parc, e a chiudere, intorno alle 22, incontro col vice presidente del Consiglio e ministro ai Beni Culturali, Francesco Rutelli, in sala dell'Orologio a Palazzo Marino