Vittorio Sgarbi lo propone per un premio speciale: «Visto che la fontana non ha subito alcun danno che problema c'è? E' stato un gesto di grande valore artistico. In Italia, per fare qualcosa c'è sempre bisogno dell'autorizzazione, una concezione diametralmente opposta a quella dell'arte». Carlo Rienzi, presidente del Codacons, va oltre e lancia la proposta di tingere ogni giorno l'acqua di Fontana di Trevi di un colore diverso. Di certo il gesto "futurista" di Graziano Cecchini (che dal canto suo smentisce di essere stato lui, anche se a mezza bocca) continua a far discutere mentre gli agenti della Digos passano ore e ore tra video e foto, alla ricerca di eventuali compiici. «Il vero danno per la fontana è rappresentato dai metalli tossici delle monetine che, a migliaia, vengono gettate nell'acqua - spiega il presidente del Codacos - Un colorante non dannoso, al contrario, non rappresenta alcuna minaccia e sarebbe un evento per i turisti. Le indagini per individuare il colpevole dell'innocuo gesto dimostrativo quanto sono costate allo Stato? Quei soldi non si potevano spendere meglio, magari nella lotta alla microcriminalità?». «Esistono a Roma gruppi di estremisti di destra e di sinistra ben più pericolosi e violenti di chi ha colorato l'acqua della fontana - incalza il vice coordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto toni usati da Veltroni e da Rutelli nei confronti di quell'atto, certamente inaccettabile, sono eccessivi, assolutamente privi di spirito e sproporzionati al gesto commesso». E il nucleo romano della "Destra giovane" chiede al sindaco Veltroni di consegnare a Graziano Cecchini il premio "writer dell'anno". Mai commenti non esprimono tutti simpatia o apprezzamento. «Eja! Marciare per non marcire, lottare per non morire era scritto sul retro del volantino di rivendicazione del gesto vandalico - ricorda Adriana Spera, capogruppo capitolino di Rifondazione - A Roma si chiama Circolo futurista la sede coinvolta nell'assalto a un centro sociale di sinistra lo scorso luglio. Vogliamo ribadire che le sedi di questi fomentatori di odio dovrebbero essere chiuse e mai tollerate». «Vorrei sottolineare che il signor Cecchini è uno degli aggressori del sottoscritto nell'aula Giulio Cesare durante un dibattito sulle tariffe Ama - aggiunge Roberto Giulioli, capogruppo di Sinistra democratica - quando alcuni militanti di An inscenarono una gazzarra con un tentativo di occupazione dell'aula». E ieri mattina, come ogni lunedì, la fontana è stata svuotata delle monetine e ripulito con un getto d'acqua calda sotto gli occhi e le macchine fotografiche di centinaia di turisti. Ma questa è routine