Ieri la vicenda Trevitex è tornata di nuovo in commissione e, a differenza di una settimana fa, i toni sono diventati decisamente più accesi e, nella seconda parte dell'incontro, è scoppiata la bagarre. Vittorio Mottola (Ulivo) ha abbandonato l'aula protestando per «l'impossibilità di accedere ai documenti su una vicenda tanto complicata» e poi è stato Arturo Arcellaschi (FI) a innescare la polemica con la dirigente del settore legale Maria Antonietta Marciano che aveva appena terminato di dire di non essere a conoscenza di nulla in merito all'inchiesta in corso da parte della procura della Repubblica («II giorno dell'acquisizione degli arti in Comune, il 6 giugno, ero assente e poi non sono stata né chiamata né avvisata, l'ho letto sui giornali»]. GIUNTA. Spetterà domani alla giunta di Palazzo Cernezzi dare l'indirizzo sul destino del centro commerciale chiesto da Esselunga già "bocciato" dalla conferenza dei servizi regionale. Come ha chiarito ieri il dirigente del settore Commercio Silvano Leoni tra oggi e domani si terrà un vertice tra i dirigenti, il direttore generale Nunzio Fabiano e i due assessori competenti (Paolo Gatto per il Commercio e Umberto D'Alessandro per l'Urbanistica. «Ma sarà la giunta - ha detto Leoni - a dare l'indirizzo». In pratica dovrà decidere se azzerare tutto oppure se convertire il pir (piano integrato di recupero) in pii (piano integrato di intervento) dal consiglio comunale. Da quanto si apprende la linea che verrà seguita sarà quella iI Comune ha ribadito ieri, tramite l'avvocato Marciano, che «è comitenza del ministero dei Beni Culturali decidere se annullare l'autorizzazione per l'apertura del multisala. «Penso che ormai si sia arrivando alla chiusura della querelle tra Comune e Ministero che dovrà arrivare a decidere sulla revoca. La resistenza dell'amministrazione c'è stata perché Roma chiedeva al Comune l'esistenza dell'interesse locale per l'apertura del multisala. Loro hanno tutte le carte, c'è stata anche un'ispezione e credo che arriverà la decisione». Edifici Difformi. Il consigliere Vincenzo Sapere ha posto una domanda chiara: «Esistono difformità tra il pir e quanto realizzato in via Paoli?» alla luce anche di una Dia (che ha poi modificato il pir «in modo sostanziale») portata all'attenzione dall'ex dirigente del Commercio Arturo Di Giulio. Sapere ha anche chiesto se sono stati fatti controlli. Il dirigente dell'Urbanistica Laria ha detto: «Non sono mai state segnalate difformità, credo che i miei uffici facciano le verifiche, ma adesso non sono in grado di fare altri controlli». Lo stesso ha detto Marciano. Di Giulio ha invece sostenuto: «Ho segnalato a diversi settori già da un anno che c'erano 3mila metri quadrati non realizzati. Qualcuno si doveva muovere».