Sono stati novemila nella sola giornata di domenica. E cinquemila sabato. Un ritmo da record. Se si aggiungono i 1.500 che mediamente la visitano ogni giorno infrasettimanale, la Reggia di Venaria può raggiungere in un anno il milione di visitatori, come dire la somma dei turisti che nei 12 mesi pagano il biglietto per entrare al Museo Egizio e al Museo del Cinema, fino a oggi le due principali attrazioni della città. Il direttore della Reggia, Alberto Vanelli, sintetizza: «Siamo in crisi da successo». E spiega: «Non ci attendevamo un numero di visitatori così alto dopo l'apertura. Per questo motivo si sono creati i problemi organizzativi che ha sottolineato Repubblica. Problemi che ci sono ben presenti. Abbiamo un piano per correre ai ripari». La «crisi da successo» di cui parla Vanelli ha anche un risvolto economico. L'assessore regionale Gianni Oliva fa i conti: «Dall'apertura con Veltroni e Rutelli fino a oggi il botteghino ha incassato 300mila euro, una cifra considerevole». Ma ai ripari bisogna correre. Due punti deboli: la ristorazione e i parcheggi. Oggi esiste un'unica caffetteria nel parco di fronte alla Reggia. Impossibile raggiungerla per chi, oltre al biglietto di visita all'edificio, non abbia acquistato anche il ticket che da accesso all'area verde. «Quello della caffetteria spiega Vanelli è un problema che risolveremo entro quindici giorni. I locali sono quasi pronti nel seminterrato della Reggia. Presto sistemeremo la cassa e saremo pronti per l'inaugurazione». Anche in questo modo però non sarà possibile far fronte a tutte le richieste: «Certo dice il direttore se le visite proseguiranno a questi ritmi, dovremo pensare a un ampliamento». Nel frattempo si pensa a soluzioni provvisorie: «II sindaco di Venaria, Nicola Pollari - dice Oliva - ci ha fatto presente che alcuni ambulanti in possesso della licenza per vendere panini di fronte al Delle Alpi sarebbero disposti a trasferirsi nel viale che corre lungo i giardini. In questo modo, nei mesi estivi, si potrebbe far fronte alla domanda». Dal panino al ristorante di lusso : «Entro i prossimi due mesi - dice Vanelli - affideremo l'appalto per un ristorante di qualità che aprirà all'ultimo piano della Reggia. Sono previsti 80 coperti ampliabili a 150 con l'utilizzo della grande terrazza sul tetto dell'edificio». La questione del parcheggio sembra invece più complessa da risolvere. L'area originariamente scelta dal Comune per sistemare auto e bus è ancora inutilizzata per problemi tecnici. Nel frattempo si intasa il lungo viale che conduce a uno degli ingressi del parco della Mandria. «Sappiamo che si tratta di una soluzione provvisoria ammette l'assessore ma per il momento l'unica cosa che possiamo fare è potenziare il servizio di navetta che collega il parcheggio alla biglietteria e all'ingresso della Reggia». Insomma, Venaria è un cantiere che proseguirà nel corso del tempo e dovrebbe risolvere mano a mano i suoi problemi logistici. Quello dei collegamenti con la città continua a essere uno dei principali. In attesa che in futuro arrivi da queste parti la linea 2 della metropolitana, si sopperisce con le navette. Il Comune ha anche suggerito di collegare con un tram la Reggia alla linea ferroviaria che unisce Torino a Caselle. Nell'immediato sarebbe invece molto utile aumentare il numero degli addetti che devono ricevere le chiamate al numero verde per le informazioni turistiche: «Avevamo assunto cinque persone per far fronte a una richiesta di 700 chiamate al giorno racconta Vanelli ma ci siamo trovati di fronte a picchi di quattromila chiamate. Ora raddoppieremo l'organico del cali center e per i picchi devieremo alcune telefonate sul centralino della Regione». La «crisi da successo» potrà insomma essere parzialmente superata nelle prossime settimane. Poi si tratterà di attendere che i lavori risolvano i problemi strutturali: «Con la mostra sui Savoia dice Oliva sono giunti da tutto il mondo pezzi molto pregiati. Prima di concedere i prestiti, i responsabili dei musei hanno visitato la Reggia e si sono accertati delle condizioni di sicurezza». Hanno accettato il fatto che all'ultimo piano dell'edificio non siano ancora stati messi gli infissi? «Non c'è collegamento tra l'ultimo piano e i locali della mostra risponde l'assessore e le condizioni di sicurezza sono comunque garantite. In ogni caso per il futuro le mostre si svolgeranno nella scuderia, un ampio spazio che è stato già completamente ristrutturato».