Da Ancona a Catania, tutto esaurito per gli appuntamenti con le storie "private" di palazzi, chiese, fontane... "Ogni monumento ha il suo segreto" MILANOSottoscrizioni? Certo, di soldi il Fai ha un gran bisogno, per restaurare e riportare agli antichi splendori le tante meraviglie dimenticate del nostro Paese. Ma per questa campagna d'autunno, il presidente Giulia Maria Mozzoni Crespi e il direttore generale Marco Magnifico con la sponsorizzazione di Telecomhanno avuto un'idea diversa: niente più orchidee offerte lungo le strade, quanto piuttosto un'iniziativa culturale per avvicinare il cittadino ai monumenti, farglieli amare raccontandogliene gli aspetti più segreti. In 58 città sparse per la penisola, con nomi di grande richiamo e un titolo intrigante: «Dietro le quinte delle tua città». Il successo è stato grande e verrà senz'altro ripetuto il prossimo ottobre. A Milano, dove Philippe Daverio ha raccontato i segreti della basilica di Sant'Eustorgio, nell'aula magna della Statale erano assiepate più di 800 persone. Grande affluenza di pubblico anche a Roma (seicento persone) dove Francesco Rutelli ha parlato d'arte e architettura al teatro Eliseo, davanti a un parterre che poteva contare su Walter Pedullà, Francesco Gaetano Caltagirone, Franco Balzanini e consorte, Raffaele Ranucci, Roberto d'Agostino. Rutelli si è commosso ricordando il bisnonno scultore Mario che rifiutò la tessera del Fascio autore di molte opere d'arte, come la Fontana delle Naiadi di Piazza della Repubblica a Roma, del monumento ad Anita Garibaldi al Gianicolo e della Vittoria alata sul Vittoriano. Affollata anche la conferenza. al museo egizio di Torino con Piero Angela che faceva da «cicerone», e quella napoletana con Piero Craveri, Giuseppe Galasso e Luca Zingaretti. A Genova lo scenografo Emanuele I.uzzati ha raccontato il luogo dove è stata allestita la mostra dei suoi bozzetti e dei suoi lavori teatrali, mentre a Bologna lo scrittore e giallista Carlo Lucarelli ha rievocato l'avventura del cannone Giulia e di Michelangelo nella basilica di San Petronio. Tutto esaurito anche nelle città minori, con tanta gente in piedi. Sorprendente la partecipazione ad Ancona, dove i visitatori sono stati ben cinquecento sotto la guida di Geminello Alvi, che ha parlato della «città sepolta dal mare», e a Catania, con «il monastero benedettino e la sua cucina».