Il futuro del Museo è direttamente collegato al futuro della città turistica. Come lAeroporto, lArea metropolitana, la questione dei trasporti. Lobiettivo di rilanciare, rimodernare e realizzare unopera più funzionale e moderna è apprezzabile. E in questa base bisogna dare atto al vicepremier Francesco Rutelli di essere stato di parola. Ha promesso e mantenuto, assegnando 17 milioni di euro che dovrebbero dare il via al percorso operativo. Intanto, cresce il dibattito sui contenuti del progetto ministeriale che non è in sintonia con quelli comunali. Oggetto del contendere: piazza De Nava. Il via al dibattito lo dà Demetrio Naccari Carlizzi in risposta ad un articolo di "Gazzetta del Sud". Politico molto vicino a Rutelli, il consigliere regionale del Pd va oltre, dà il giusto risalto al ruolo della Regione (ricordando in particolare lassessore Principe e il governatore Loiero), annunciando il progetto del "Grande Museo" attraverso lutilizzo dei fondi Poin (Progetti operativi integrati nazionali) che dovrebbe comprendere, oltre al restaurato Palazzo Piacentini, un percorso culturale "attrezzato" «tra Torre Nervi, lex Roof Garden (da espropriare), la zona della pinetina per concludersi al porto». Naccari Carlizzi assicura che presto ci sarà a Roma o a Reggio una conferenza istituzionale tra Ministero, Regione e Comune per illustrare il progetto. Nel frattempo si inserisce Nuccio Barillà, consigliere comunale dellUnione e componente del direttivo nazionale di Legambiente anche in questa circostanza propositivo, il quale non "vede" il coinvolgimento di piazza De Nava nel progetto di ristrutturazione di Palazzo Piacentini previsto dal Ministero. E si rivolge al sindaco Scopelliti per sensibilizzarlo sul problema. Il Comune, tra laltro, aveva avuto proprio dalla Soprintendenza lautorizzazione a restaurare piazza De Nava (come abbiamo pubblicato nei giorni scorsi) a prescindere dai lavori del Museo. A questo punto interviene il vice sindaco Gianni Rizzica che fa una cronistoria dei fatti attraverso nove punti, invitando il ministero dei Beni culturali a chiarire i suoi obiettivi «dimostrando di voler lavorare in armonia con la classe dirigente della città e nellinteresse esclusivo della città». Il chiarimento, quindi, è alla base del problema. Naccari Carlizzi già aveva avvertito che il Ministero aveva pubblicato il 5 ottobre scorso lavviso di avvio di procedura. Nessuna sorpresa, quindi, limportante è trovare una linea comune. Rizzica non fa mistero nel dire: «Non abbiamo mai conosciuto i dettagli tecnici del progetto e, dunque, tanto meno che nello stesso fosse prevista anche la ristrutturazione di piazza De Nava. Ricordo che il mese scorso la Giunta aveva approvato il progetto esecutivo di riqualificazione di piazza De Nava, dopo aver ottenuto il nulla osta della Soprintendenza regionale». Rizzica spiega anche le ragioni di questa scelta: «Il nostro intento è quello di procedere ad una riqualificazione di piazza De Nava nello spirito della conservazione dellattuale conformazione della piazza in difesa dellarmonia del luogo che va apprezzato anche per la presenza del Palazzo Piacentini prospiciente». In pratica ciò che sta chiedendo Nuccio Barillà. In teoria si ipotizzerebbe una situazione quasi paradossale, come sottolinea Rizzica: «Mentre lamministrazione procede ad una gara dappalto per la riqualificazione di piazza De Nava, il ministero faccia altrettanto, senza un progetto esecutivo e senza le necessarie autorizzazioni della stessa Amministrazione». Sembrerebbe essere alla presenza di uno scenario conflittuale tra Amministrazione e Ministero, anche se Rizzica apprezza ed esprime «enorme gradimento» per lannuncio fatto dal vice premier Rutelli per i 17 milioni di euro stanziati e perché Reggio è compresa tra le otto città italiane che «ricevono importanti provvedimenti dal governo nellambito delle celebrazioni del 150.mo anniversario dellUnità dItalia». A sdrammatizzare ci pensa comunque il sindaco Giuseppe Scopelliti, il quale in questa circostanza più realista del re fa questo ragionamento: «Intanto bisogna dare atto al vicepremier Rutelli di aver mantenuto le promesse. Arrivano soldi importanti per il Museo che ha bisogno di essere rilanciato. Una soluzione, nellinteresse della città, verrà trovata. Giorni fa ho ricevuto una lettera del vicepremier Rutelli che mi informava del finanziamento, ma non so nulla del progetto. Da Demetrio Naccari ho appreso, leggendo "Gazzetta del Sud", che ci dovrebbe essere una conferenza istituzionale. Aspettiamo». Il sindaco mette in chiaro un particolare: «Non possiamo pensare al Roof Garden perché il Gruppo Montesano ha presentato il progetto di ampliamento dellalbergo». Finalmente cè tanta carne al fuoco attorno al Museo e, soprattutto, ci sono i soldi. Comunque è loccasione da non perdere. Prima Demetrio Naccari e poi Nuccio Barillà hanno lanciato dei messaggi, alimentando un dibattito propositivo e di grande importanza per il futuro della città. Suggeriamo unidea al presidente Chizzoniti e alla Conferenza dei capigruppo: forse sarebbe opportuno un Consiglio comunale sul futuro del "Grande Museo". Il sindaco Giuseppe Scopelliti è daccordo. Presto, quindi, la parola potrebbe passare a Palazzo San Giorgio.