La tassa di scopo «è un traguardo che non si raggiungerà mai, perché sono molto più numerosi i contrari che i favorevoli». Lo ha detto il vicepresidente del consiglio, Francesco Rutelli, a margine dellassemblea annuale della Confesercenti di Firenze. «Sono contrario», ha spiegato, «perché la considero una complicazione amministrativa e un messaggio negativo che parte dallItalia e che non possiamo permetterci: ci sarebbe il rischio di una campagna, dallestero, su qualcosa che sarebbe inteso come una tassa sul turismo». Per questo, ha proseguito Rutelli, «ho presentato un emendamento di legge alla Finanziaria e al ddl sulla sicurezza nelle città, che prevede 60 milioni di euro per le principali città darte, in primo luogo Roma, Firenze e Venezia, ma anche per alcuni centri più piccoli. Cè già il frutto del lavoro della commissione di sette membri che ho nominato e che servirà per stabilire la ripartizione degli eventuali fondi. Non sarà una battaglia facile e mi aspetto il sostegno di tutti». Fiducia a Rutelli su questa iniziativa è stata espressa da Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dellAnci, che ha partecipato, insieme al vicepremier, allassemblea di Confesercenti Firenze. «Avevamo capito che il ministro delleconomia, Tommaso Padoa-Schioppa, vedeva positivamente lintroduzione del contributo turistico. Sappiamo anche che il vicepremier Francesco Rutelli ha avanzato una proposta alternativa, quella della costituzione di un fondo per le città ad alta intensità turistica. Personalmente non preferisco né luna né laltra. So che Rutelli ha presentato degli emendamenti per listituzione di questo fondo», ha concluso Domenici, «e quindi ho fiducia che liniziativa arriverà a un risultato positivo». Il presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, ha evidenziato che il turismo nel capoluogo toscano «cresce a due cifre per il lavoro che tutti insieme abbiamo fatto, a partire dalle istituzioni. Siamo tornati a fare promozione: eventi, mostre, tutto quello che contribuisce a rilanciare unimmagine di Firenze vivace e moderna». Nel primo trimestre dellanno è stato registrato il 13,4 di arrivi in più rispetto al 2006, con 677.232 stranieri e 89.706 italiani. Le stime estive, in via di conferma, parlano di un incremento dell11 degli arrivi, mentre le presenze sono aumentate del 9. «Basta con la logica della lamentela che ha caratterizzato in passato il rapporto tra amministrazioni e soggetti di categoria», ha aggiunto Renzi.