Finanziato dall'Ue, il progetto Minerva vuole valorizzare l'accesso in rete a siti storici e opere d'arte di tutta Europa. La fruizione del patrimonio culturale e la conservazione delle diversità culturali europee è argomento di concreta attualità. L'Europa e soprattutto l'Italia, si stanno sforzando per rendere accessibile e disponibile ai cittadini questo grande patrimonio, promuovendo l'incontro tra nuove tecnologie e beni culturali. In questo contesto si inserisce il Progetto Minerva, (Ministerial Network for Valorising Activities in Digitisation) finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Ist (Tecnologie per la società di informazione) e del programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Il progetto riunisce i ministeri della Cultura dei paesi membri dell'Unione, oltre che i ministeri dei nuovi entranti quali Ungheria, Estonia, Repubblica Ceca e Slovenia, nonché ancora Israele e Russia, il tutto coordinato dal ministero dei Beni culturali italiano. Obiettivo del progetto è facilitare la creazione di una comune visione europea che serva a definire quali azioni intraprendere e quali programmi sviluppare nel campo dell'accessibilità e fruibilità in rete dei beni culturali. Minerva si propone di digitalizzare e mettere in rete l'immenso patrimonio di opere artistiche e culturali presenti in Europa. Il progetto è partito nel marzo 2002 e terminerà a febbraio 2005, ma l'obiettivo è rendere stabile e duratura la rete. All'interno del progetto sono stati realizzati gruppi di lavoro per creare repertori delle opere digitalizzate, favorire l'accesso ai contenuti scientifici e culturali, creare una piattaforma comune per l'accesso alle informazioni cercando di superare le difficoltà del multilinguismo. I gruppi di lavoro si concentrano sulla qualità e l'accessibilità dei siti web delle istituzioni culturali: si vuole arrivare a definire le linee guida per la qualità dei contenuti dei portali per la cultura, in modo che tutti i Paesi dell'Unione possano finalmente dialogare con una piattaforma unica. «Per il 20 e 21 novembre a Parma è stata indetta la Conferenza europea sulla qualità del web per la cultura», spiega Rossella Caffo, dirigente del ministero e coordinatrice europea del Progetto Minerva, «Lo sforzo è puntato a rendere fruibile il patrimonio con la costruzione di un portale per la cultura che riesca ad integrare le risorse presenti sul territorio, sviluppare turismo, salvaguardare l'ambiente». «Altri paesi stanno facendo lo stesso sforzo», aggiunge Daniel Berger, consulente del ministro Urbani. «In Francia i portali per la cultura vanno in direzione di un sostegno all'economia. Durante la conferenza di Parma saranno presentati il Manuale per la qualità dei siti web culturali e la carta di Parma, che fissando i principi e le raccomandazioni principali stabilite nel Manuale, ne propone un'adeguata diffusione in tutti gli Stati che partecipano al Progetto Minerva». All'evento di Parma parteciperanno esperti internazionali che tracceranno le prospettive dei futuri sviluppi tecnologici dei musei, degli archivi, delle biblioteche e di tutte quelle organizzazioni preposte alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, nonché di enti ed istituzioni pubbliche e private interessate al turismo culturale. Il tema della Conferenza sarà infatti "Qualità del web per la cultura. Il patrimonio in rete per la ricerca, la didattica e il turismo culturale".