Se la domanda di rilascio concessione giace ancora in municipio, dove gli amministratori sono pronti ad avviare un «dialogo costruttivo» con la proprietà ma non ancora a dire sì a un progetto che, parola del sindaco di Laglio, «ha qualcosa che non ci convince», rimane un quesito da risolvere: come mai l'agenzia immobiliare L'intelvese di Como e Argegno, che si sta occupando di collocare sul mercato gli appartamenti del Regina Residence, pubblicizzi già «posti barca su un molo riservato di fronte alla proprietà». Basta una connessione internet e un motore di ricerca, per rendersi conto di quello che, se falso non è, si può chiamare quantomeno azzardo, laddove un'intenzione privata - creazione di un porticciolo per 36 barche - non è condivisa dai rappresentanti della cosa pubblica. La brochure, 22 pagine facilmente consultabili anche su supporto informatico, presenta perfino immagini di quel che ancora non c'è e, semmai sarà, avrà con ogni probabilità un aspetto diverso da quello ipotizzato e tradotto senza perder tempo in allettanti simulazioni al computer. Sul lago vero, si scorge un pontile finto: uno dei tre che si desiderano realizzare sullo specchio d'acqua verso cui il residence guarda, destinati a ospitare le imbarcazioni di chi a Laglio cerca una - presumibilmente seconda - casa. La possibilità di parcheggiare uno scafo giusto all'esterno del complesso residenziale, trentacinque fra mono, bi e trilocali con piscina comune, parco e autosilo dotato di ascensori, rende certo ancor più appetibili gli appartamenti. I depliant hanno così deciso di precorrere il futuro, pubblicizzando già quanto ancora ha da venire, previo qualche correttivo o «indicazione », dice Giuseppe Mantero, fornita dal Comune ai progettisti. «Sarà forse per questo che si stenta a vendere le abitazioni - riflette Roberto Pozzi, consigliere di minoranza -: la gente arriva convinta di trovare a corredo delle case qualcosa che, durante il sopralluogo, scopre assente». Fino a un mese fa circa, una ventina degli alloggi non risultavano ancora acquistati. «Circa il 60», precisa Pozzi: e il pensiero va all'altra operazione immobiliare, i trenta appartamenti dell'Alba Residence che stanno crescendo alle spalle di case in gran parte ancora vuote, per un mercato che fino ad oggi ha dato risposte non entusiasmanti. Pozzi dispera senza mostrarsi disfattista. «Dipende dal prezzo cui saranno offerte: se sarà più basso, potranno trovare acquirenti con minore difficoltà». Un metro quadrato del Regina Residence ha infatti prezzi quasi proibitivi: e questa, secondo Pozzi, potrebbe essere la spiegazione alternativa di un appeal inferiore alle aspettative. «Il residence non è in grado di soddisfare le esigenze di alcuno. Chi ha molti soldi, va piuttosto a comprarsi una villa singola; chi ne ha meno, sta ben lontano da 6mila euro, costo medio, al metro quadrato». Il prezzo di poter vantare George Clooney come vicino: trecentomila euro per cinquanta miseri metri, in un'ex area industriale riqualificata e trasformata in residenziale. Quello che cinquant'anni fa era un casermone dove si fabbricavano reti metalliche oggi è un gradevole palazzone di ventiquattro appartamenti ripartiti su tre piani, tutti con vista lago. Il panorama è un must, qui come negli altri due edifici che, assenti in passato, sono sorti a destra e a sinistra del corpo principale. Gli appartamenti meno accattivanti sono quelli che, in linea d'aria, meno distano da villa Oleandra: otto, spaziosi, stanno al piano terra e al primo piano di uno stabile che usufruisce del parco senza però averlo di fronte. Ombreggiato dalle fronde degli alberi, si apre invece davanti alla costruzione più piccola ed elegante: tre villettine a schiera con giardino cintato, sviluppate su due piani. «Così la cementificazione è completa, l'aspetto del paese mutato per sempre - disapprova Pozzi - Le due operazioni che hanno portato l'una al Regina Residence e l'altra all'insediamento subito sopra hanno preteso il sacrificio di un polmone verde che Laglio non riavrà. Tremiladuecento metri quadrati di area verde sono stati monetizzati, cioè ceduti dal Comune in cambio di denaro. Trenta posti auto pubblici sono poi diventati privati, alla faccia di chi vuole un autosilo ». Il sindaco Mantero ha infatti definito l'usanza di posteggiare le vetture sul bordo della carreggiata, lungo la linea di costa, «il maggiore scempio: prima o poi dovremo rassegnarci a portarle più lontano, individuando aree dove poter realizzare degli autosili». Può darsi sia uno dei punti che ha suggerito di rivedere, nel progetto del porticciolo incompiuto che intende mantenere i parcheggi a lato strada, ritmando la fila con un albero ogni tre auto. Risulterebbe modificato, invece, il balcone a lago, ampliato della metà. Tre scale in ferro consentirebbero invece l'accesso ad altrettanti pontili galleggianti: due privati e uno pubblico, con funzione di attracco temporaneo. Una pavimentazione in doghe è prevista poi per la passeggiata, illuminata dai lampioni; a separare le auto dai pedoni sarebbero sia le panchine, sia appositi dissuasori con catene. Ma tutto questo è ancora su carta: quella di una planimetria che attende il consenso del Comune e quella, patinata, di una promozione che dà tutto o quasi come fosse già approvato e fatto.
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Il Comune di Laglio ha ceduto 1.300 metri quadrati di area verde per la costruzione del Regina Residence, un complesso di 36 appartamenti con piscina e parco. La proprietà, gestita dall'agenzia immobiliare L'intelvese, ha pubblicizzato i posti già sul mercato, presentando immagini di un porticciolo finto e di un pontile galleggianti. Il prezzo degli appartamenti è alto, con un metro quadrato che costa circa 6.000 euro. Il sindaco Giuseppe Mantero ha definito l'usanza di parcheggiare le auto sul bordo della carreggiata come "scempio".
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