Una collinetta verde con gli anni ha visto spuntare come funghi diversi caseggiati. Anno dopo anno, l'area a monte di via Steiert ha perso le foglie, come un albero d'autunno, ed è divenuta un paese nel paese, in cui sono sorti complessi abitativi moderni e sempre più alti, dimenticando quella connotazione turistica, con una punta di rurale, che per anni ha fatto la fortuna di Magreglio. Sono in molti in paese a soffrire la "cementificazione" di via Steiert, soprattutto dopo l'apertura di nuovi cantieri, come spiega l'ex primo cittadino Giovanni Cermenati. «I cantieri aperti stanno stravolgendo completamente una parte di territorio molto importante dal punto di vista paesaggistico. Si stanno creando sei complessi abitativi con edifici di quattro piani, posizionati su una collinetta considerata una zona cannocchiale perché pregevole per le sue caratteristiche ambientali. L'area per altro si trova nelle immediate vicinanze del Ghisallo. In 24 anni d'amministrazione non sono mai state realizzate case con queste altezze, in questi ultimi anni si è dato corso al saccheggio del nostro territorio con il benestare e la complicità di una giunta comunale completamente disattenta a queste problematiche. Si è permessa una cementificazione selvaggia che mi ricorda la devastazione ambientale del Mostro di Sormano». Cermenati nel 2004 fu il rivale alla poltrona di sindaco dell'attuale primo cittadino Paolo Ceruti, dopo averne condiviso negli anni precedenti la lista. «La commissione per il paesaggio mi sembra poco attenta, e non mi si venga a dire che è colpa del Piano regolatore: si possono e si devono evitare certi scempi. Dobbiamo unirci e iniziare congiuntamente un percorso per stoppare la "casta" del cemento ». Anche Alberto Schieppati, parte nel 1999 della lista civica ViviMagreglio in opposizione del gruppo che comprendeva, in quel caso uniti, Paolo Ceruti e Giovanni Cermenati, ha opinioni simili al vecchio rivale: «Troppe case sono state ubicate in punti suggestivi e panoramici del territorio comunale, a scapito di zone verdi, vedi via Steiert, dove un cantiere permanente ha preso il posto di un bosco di grande valore, costituto da piante secolari. Che senso ha continuare a costruire e, soprattutto, per chi? Il tentativo di trasformare Magreglio in un quartiere dormitorio crea disgregazione sociale, allontanando il turismo migliore e richiamando tipologie di frequentatori, spesso maleducati, che poco incidono sull'economia locale ». Per Schieppati le case sono l'ultima richiesta dei cittadini del paese e dei turisti: «Una località turistica, o che ambisce a definirsi tale, ha bisogno di servizi, infrastrutture, viabilità adeguata, spazi pubblici di ritrovo, decoro urbano, negozi essenziali prima che di case. Ogni amministrazione di paese turistico che si rispetti dovrebbe cercare di tutelare e valorizzare al meglio le proprie eccellenze. A Magreglio questo non accade: per rendersene conto basta dare un'occhiata alla zona dei Castagneti, trascurata in modo indegno da molti anni a differenza di quanto accaduto in paesi vicini come Caglio e Rezzago...».
LOMBARDIA. Magreglio: case di quattro piani al posto degli alberi
La collinetta verde di via Steiert a Magreglio è stata trasformata in un paese nel paese con la costruzione di complessi abitativi moderni e alti. L'ex primo cittadino Giovanni Cermenati lamenta la "cementificazione" di via Steiert, che sta stravolgendo il paesaggio e dimenticando la connotazione turistica e rurale del paese. I cantieri aperti stanno creando sei complessi abitativi con edifici di quattro piani, che si stanno posizionando su una collinetta considerata una zona cannocchiale. Cermenati accusa la giunta comunale di essere disattenta alle problematiche e di permettere una cementificazione selvaggia.
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