Dall'Acqua, presidente del Cda, parìa dei piani amministrativi della nuova Fondazione museale L'effetto Napolitano ha fatto confluire nuovi finanziatori Ermitage Italia, dopo la sua trionfale giornata di inaugurazione, sta sfruttando al meglio l'effetto Napolitano. La presenza del presidente della Repubblica sabato a Ferrara è stato un autorevole marchio di qualità di un progetto culturale di grande respiro internazionale, che grazie alla collaborazione con il museo di San Pietroburgo, proietta Ferrara tra i centri d'arte più qualificati. Il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Ermitage Italia è presieduto da Pier Giorgio Dall'Acqua (in quota Provincia) e ne fanno parte il sindaco Gaetano Sateriale per il Comune e il sottosegretario Alfredo Bertelli per la Regione. Sono le tre istituzioni che insieme al museo statale russo dell'Ermitage costituiscono gli enti promotori di questo progetto internazionale che avrà la sede proprio a Ferrara. «Entro la fine del mese - precisa Dall'Acqua - si riunirà il consiglio di amministrazione della Fondazione Ermitage Italia per stilare un programma più preciso da intraprendere sul lato economico. I finanziamenti per la gestione del progetto sono già assicurati e in queste ore, abbiamo avuto molte richieste di istituzioni e aziende per sostenere il progetto. L'inaugurazione alla presenza del presidente della Repubblica ha indubbiamente dato una grande spinta propositiva ad Ermitage Italia, ampliandone la pubblicità positiva. E' una buona base di partenza, anche perché sono già state decise dal comitato scientifico presieduto da Michail Piotrovsky le prime iniziative a cominciare dalla pubblicazione del volume sulla collezione di scultura italiana all'Ermitage dal XIV al XVI secolo a cura di Sergej Androsov». Molte gli organismi che ostengono il progetto Ermitage Italia fin dall'inizio: l'università di Ferrara; la Fondazione Carife e la stessa cassa di Risparmio ferrarese; la Confindustria dell'Emilia Romagna; la direzione regionale per i beni artistici, culturali e paesaggistici dell'Emilia Ro-magna; l'istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell'Emilia Romagna, l'istituto di studi rinascimentali, l'opificio delle pietre dure e laboratori di restauro di Firenze. Proprio queste importanti collaborazioni danno garanzie e sostegno sia dal lato economico che scientifico.