Pronti altri siti protetti. Raddoppiano i vigili urbani in servizio nelle aree più sensibili Il direttore dei Beni culturali: «Centro storico da tutelare» Bazar centro storico, si cambia. Con un'operazione che riguarda, oltre Fontana di Trevi, tutto il cuore della città il sovrintendente regionale dei Beni culturali Luciano Marchetti ha avviato un potenziamento dei «vincoli» nelle aree di maggiore pregio. Basta dunque con il caos attorno ai monumenti. «Il ministero ha deciso di varare una serie di decreti sulle più importanti aree monumentali di Roma - annuncia Marchetti -. Da sei mesi, d'intesa col Comune e col gabinetto del sindaco, abbiamo avviato questa nuova strategia. L'ultima area vincolata con apposito decreto è piazza Cinque Lune. Prima è accaduta la stessa cosa per piazza Venezia, il Colosseo, piazza Navona... Insomma siamo quasi già a una decina di presidi vincolati. Ora però dobbiamo procedere con maggiore estensione: conto di raddoppiare presto il numero dei siti e di estendere progressivamente la tutela a tutte le zone sensibili del Centro storico». L'operazione prevede poi, d'intesa col Campidoglio, di verificare dentro le aree vincolate gli spazi destinabili all'ambulantato. Spazi, s'intende, circoscritti e dai chiari confini: «L'ambulantato andrà autorizzato sulla base di un legame effettivo con i monumenti e con l'artigianato locale», annuncia Marchetti. Non è l'unica mossa per reagire allo schiaffo di Fontana di Trevi. Anche la polizia municipale ha deciso dì effettuare uno sforzo maggiore per tutelare piazze e monumenti. Lo spiega il comandante del I Gruppo, Carlo Buttarelli: «Rafforzeremo subito la vigilanza sulle piazze - spiega -. Come? Nonostante che siamo drammaticamente sotto organico, in 740 contro i mille che dovremmo essere nel centro storico, passeremo dai 40-50 vigili al giorno, destinati ai punti nevralgici del centro, a 70-80, con pattuglie di due o tre agenti. Certo, faremo i miracoli. Perché lo stillicidio del turnover non ricoperto continua e a dicembre altri 20 colleghi andranno in pensione senza essere sostituiti».