Tui vuol costruire altri 170mila metri cubi, il sindaco è cauto Paola Rossetti: «Non pensiamo a una Toscana a uso e consumo di chi viene a visitarla» -------------------------------------------------------------------------------- «Abbiamo ridimensionato il progetto fino a ridurlo così com'è oggi. In passato, e strada facendo, l'intervento è stato diminuito di oltre due terzi. Va salvaguardata a questo punto l'economia dell'investimento e ora siamo vicini ad un punto di non ritorno oltre il quale non si potrà andare, pena una serie di svantaggi economici». Di fronte a un centinaio di persone, riunite nel teatro del paese, sono state eloquenti, e con un tono quasi da ultimatum, le parole del dottor Martin Schlueter, responsabile del progetto Castelfalfi per Tui AG, che evidentemente ritiene appena sufficienti i 170mila metri cubi di cemento che la multinazionale vorrebbe aggiungere agli attuali 233mila metri cubi di fabbricati già esistenti che saranno ristrutturati. Un'enorme, nuova colata di cemento per uno dei luoghi più suggestivi ed incontaminati della Toscana. Un ridimensionamento del progetto? «Può darsi, non è da escludere. Senza dubbio l'ultima parola spetterà al consiglio comunale, che valuterà con i risultati del dibattito pubblico e le valutazioni dei nostri esperti alla mano», afferma in maniera decisa il sindaco Paola Rossetti, dopo aver elencato in assemblea una serie di questioni che Tui AG, a suo avviso, non ha affrontato e che dovrà chiarire se vorrà vedere approvata la variante al regolamento urbanistico che darà il via libera al progetto. Su tutti, il problema dell'approvvigionamento idrico e la quantificazione delle volumetrie da destinare a nuova edificazione. Il nuovo dibattito pubblico (ce ne sono stati altri in passato) sulla realizzazione del "Toscana Resort Castelfalfi" ha visto la presentazione del progetto da parte dei dirigenti della Tui e numerose domande da parte del pubblico che ancora sono rimaste senza risposta e rimarranno tali almeno fino alla prossima assemblea, fissata per venerdì 26. «Castelfalfi - ha affermato l'architetto Silvia Viviani che fa parte del gruppo di lavoro del Comune di Montaione incaricato di esaminare il pacchetto presentato dalla Tui, leader nel settore del turismo - dovrà rappresentare un punto di riferimento a livello europeo, un termine di paragone per quanto riguarda soluzioni d'eccellenza nel campo della salvaguardia ambientale e paesaggistica». «Per questo luogo meraviglioso sono state studiati progetti straordinarie», ha affermato Toni Weibel di Tui AG durante l'illustrazione del progetto, il secondo dopo che la prima proposta presentata era stata cassata dall'amministrazione comunale perché irrispettosa sia dei canoni architettonici usati nelle costruzioni rurali, sia del paesaggio. Weibel ha messo in luce le disastrose condizioni attuali delle strutture dislocate sugli oltre 1000 ettari della tenuta, insistendo sulla necessità di conservare gli edifici storici esistenti recuperando il borgo medievale con l'antico castello e la chiesa. «I nostri punti di forza - ha proseguito Weibel - saranno l'impegno sostenibile, il concetto di aperto al pubblico ed il prolungamento della stagione». Più in dettaglio il Robinson Club, una delle strutture previste nella tenuta, non sarà un "All inclusive". «Gli hotel tutto compreso sono destinati alla massa - ha puntualizzato Weibel - mentre qui vogliamo portare un pubblico di altissimo livello, coppie e single che amano godersi la vita. Per fare questo ci vuole qualità, ed è necessario costruire tante strutture di altissimo livello. Il Robinson Hotel, un club legato all'arte e alla cultura, avrà 220 stanze per 430 posti letto su 21mila metri quadri di superficie e sarà aperto per 300 giorni all'anno». Dall'altra parte il prestigioso Iberotel, un hotel benessere e congressi a 4 stelle, un gigante da 10mila metri quadri dislocati su 4 piani che si affaccerà sulla nuova piazza, realizzata all'ingresso del borgo, destinato ad ospitare 240 posti letto. Vicino, il grandioso centro benessere, ristoranti, bar enoteche, negozi. E ancora, altri 4 villaggi realizzati sui crinali più belli intorno a piccoli insediamenti già esistenti, la riconversione di 26 casali, ed il nuovo campo da golf con 36 buche che occuperà una superficie di 162 ettari. «Noi non vogliamo creare una Toscana a uso e consumo di chi viene a visitarla», ha concluso il dibattito il sindaco. La speranza è che ci riesca. Paolo Santini