Impianti della Energetic Source anche in Maremma -------------------------------------------------------------------------------- Sarà la Energetic Source di Brescia (del gruppo Renova, colosso russo che fa capo al magnate Viktor Vekselberg, e Avelar Energy) a costruire i due parchi eolici di Montecatini V. e Monterotondo, pacchetto di opere che il Cosvig (consorzio sviluppo geotermico) aveva riunito in un unico bando di gara. Con i due parchi, saranno evitate 28mila tonnellate annue di emissioni di anidride carbonica. Le due "fattorie eoliche", come vengono definite in gergo dai tecnici, produrranno un quantitativo annuale di energia pari al fabbisogno di 27mila famiglie (16,5 megawatt). Gli impianti rimangono di proprietà del Cosvig, mentre la concessione è affidata alla Energetic Source, l'azienda bresciana che opera in progettazione, costruzione e gestione d'impianti energetici da fonti rinnovabili e si è aggiudiata l'appalto. L'investimento previsto per il pacchetto delle due fattorie eoliche, che entreranno in funzione entro la fine del 2008, è di 27 milioni di euro. Non è la prima volta che la Energetic Source sbarca nel Pisano. È già presente a San Miniato, dove sta mettendo in atto un potenziamento della rete di teleriscaldamento. Secondo le intese, l'azienda appaltatrice si occuperà, per i parchi di Montecatini e Monterotondo, di progettazione definitiva degli impianti, lavori pubblici e altri ad essi strutturalmente collegati. Il Cosvig avrà il compito di promuovere gli impianti eolici. Incasserà un contributo regionale di circa tre milioni di euro, mentre ai Comuni è destinata una royalty commisurata al numero di torri eoliche sul territorio (sei a Montecatini, cinque a Monterotondo) e alla quantità di energia prodotta da ciascuna (si parla di oltre centomila euro annui per Comune). Questi i principali contenuti dell'accordo relativo all'appalto affidato alla Energetic Source, firmato a Milano tra il presidente del Cosvig Sergio Chiacchella e l'amministratore delegato della società lombarda Alexandro Floris. «Abbiamo scelto l'azienda bresciana - spiega Chiacchella - perché oltre a presentare la documentazione completa, con tutte le caratteristiche richieste dal bando, ha introdotto migliorie progettuali tali da ridurre gli impatti previsti». I due impianti eolici verranno inseriti all'interno di un percorso didattico-scientifico funzionale soprattutto al turismo scolastico che allo stato attuale già comprende il museo della geotermia di Larderello, il parco archeominerario di Monterotondo, il museo dell Miniere di Montecatini e gli scavi archeologici del Bagnone di Castelnuovo Valdicecina. Barbara Antoni