I fondi ci sono, ma non piace il progetto di eliminazione della scala esterna È passato più di un anno dall'annuncio dell'imminente avvio della ristrutturazione del Castello Baradello, prevista per l'estate dell'anno scorso, ma a tutt'oggi non si è vista l'ombra di un cantiere e la rocca del Barbarossa, ormai chiusa da mesi, non viene più nemmeno illluminata di notte. A bloccare - o meglio a ritardare - la realizzazione del progetto, è la burocrazia, dopo che da più parti erano giunte critiche verso un intervento teso più a snaturare che a rivitalizzare la sentinella di pietra. Per contro, in particolare nel mondo dell'associazionismo comasco, c'è chi vede, in questa sorta di stop al progetto, l'anticamera per l'abbandono del monumento e sollecita, chi di competenza, a sbloccare la situazione. Trovati i finanziamenti - circa 900 mila euro, buona parte dei quali provenienti da fondi Ue - e avuto il benestare della Soprintendenza ai beni culturali, il gioco sembrava fatto, ma poi sono arrivate le prime critiche, soprattutto per quanto riguarda l'eliminazione della scala esterna e l'apertura del nuovo ingresso alla base della torre. Da qui lo stop al progetto e i tempi che si allungano tanto da ipotizzare l'inizio dei lavori a metà 2007, con un anno di ritardo sulla taballa di marcia.