IL SUMMIT. Via libera del comitato scientifico per proseguire l'intervento dopo la rimozione della cupola a carena I grandi sostegni di legno giungono da Bressanone Il Comune: «Il cantiere sta rispettando i tempi previsti» La Basilica non resterà senza testa troppo a lungo. Completata la decapitazione all'inizio di ottobre, prima di Natale inizierà l'installazione dei nuovi arconi in legno lamellare. Le grandi strutture forgiate con legno dell'Alto Adige formeranno la spina dorsale della nuova Basilica: più leggera e più elastica, per non gravare oltre misura sul resto del gioiello palladiano e per adeguarsi al modello originario. Il punto sullo stato dei lavori in corso è stato fatto al Forum center, nei locali al pian terreno di Piazza Biade. Davanti alle slide proiettata dal direttore del cantiere Eugenio Vassallo, si sono seduti i componenti del comitato scientifico, fra cui Franco Barbieri, Howard Burns, Renato Cevese, Manuel Guido e Ugo Soragni, nuovo direttore generale regionale dei Beni culturali e paesaggistici del Veneto al posto di Pasquale Lino Malara. Con loro c'erano anche le padrone di casa, vale a dire l'assessore ai Lavori pubblici Carla Ancora e l'architetto Lorella Bressanello, responsabile unico del procedimento e direttrice dell'ufficio Grandi opere. I "saggi" hanno preso atto che la fase più delicata è stata superata senza contraccolpi sulla città: il taglio degli arconi in calcestruzzo si è concluso nei tempi prospettati, senza disagi supplementari. Tolto il calcestruzzo, entra in scena il legno di Bressanone: sarà un altro momento spettacolare, con le gru impegnate a sollevare i nuovi arconi che dovranno essere issati sulle spalle della Basilica, per ricostruire la cupola a carena rovesciata. Sullo scheletro di legno lamellare saranno poi posizionate le lastre di rame che sono state staccate, conteggiate, etichettate e archiviate temporaneamente. Ma non c'è soltanto la cupola al centro del cantiere allestito dalla ditta veneziana Sacaim. Vassallo ha illustrato al comitato scientifico anche i laboriosi interventi di pulitura in corso, assegnati ai materiali lapidei delle serliane e della muratura esterna del grande salone. «L'attenzione - informa una nota del Comune - è stata poi rivolta agli appuntamenti più vicini che aspettano il cantiere, che procede ancora nel pieno rispetto delle previsioni, sia in termini di tempo sia di svolgimento dei lavori». Prima delle festività prenderà avvio l'operazione di rimontaggio della volta. Sarà un cantiere meno stressato da preoccupazioni strutturali, potendo così espandersi sugli altri fronti dando avvio alle opere previste anche nella corte dei Bissari, sotto la quale verranno alloggiate le centrali impiantistiche, e in Domus Comestabilis.