Accordo tra Comune e proprietà. Scoperti affreschi nella villa -------------------------------------------------------------------------------- Un parco di 22 ettari con 32 chilometri di strade, alberi e specie vegetali di interesse storico monumentale. Una ricchezza inestimabile: la può offrire la tenuta la Cava, vicino a villa Toscanelli. Per recuperarlo sono necessari sei milioni di euro che potrebbero arrivare da finanziamenti pubblici. Nel frattempo la proprietà dell'azienda agricola La Cava e della villa stessa ha siglato un accordo con il Comune. Per tutta l'estate, da maggio a settembre, tutte le domeniche il parco sarà aperto al pubblico. «Con la firma delle convenzioni con la Sovrintendenza e col Comune di Pontedera per regolare le aperture al pubblico della villa e del parco - spiega Gianni Pesce, il proprietario - è conclusa la prima fase di recupero della tenuta La Cava». La parte agricola è stata restituita a nuova vita. I terreni sono stati destinati per circa 350 ettari a grano duro, per 12 ettari a nuovo vigneto Chianti doc e Igt. Altri 30 ettari di vigneto sono in fase d'allestimento. Con la pulizia del Rio Malsalto e del Fosso dell'Uomo Morto, effettuati grazie all'intervento del Consorzio di bonifica, sono state bonificate le parti dell'azienda soggette ad allagamenti ed è stato garantito il regolare deflusso delle acque provenienti dagli abitati dei Fabbri e di Treggiaia. «Quando i Comuni di Pontedera e Ponsacco autorizzeranno il piano di miglioramento agricolo aziendale, già approvato da un anno dalla Provincia - ha aggiunto Pesce - verrà costruito un magazzino a temperatura controllata per lo stoccaggio del grano prodotto in azienda». È stato inoltre recuperato il fabbricato denominato "scuderie" che era in parte franato: sarà destinato a sala convegni e matrimoni. È stata salvata la villa che stava franando, rifacendo completamente i tetti, le volte e le terrazze. Lavori che nel complesso hanno richiesto un investimento di circa un milione di euro. Ma per completare il recupero si calcola che saranno necessari più di 120 milioni di euro. Durante i lavori nella villa sono stati scoperti affreschi in tutte le stanze nobili. «Abbiamo provveduto, su indicazione della Sovrintendenza, a fare dei sondaggi per la ricerca di questi affreschi», ha aggiunto Pesce. La seconda fase prevede il ripristino di cantine e barricaie storiche che rimesse in funzione possono ospitare la produzione di circa 60 ettari di vigna; il recupero della chiesa che è in pessime condizioni; il recupero alberghiero della villa e delle scuderie, destinandolo a cerimonie e convegni; la creazione di un'enoteca nella parte più antica delle cantine dove ci sono attrezzature del 1700. È previsto anche il potenziamento dell'offerta alberghiera con nuovi fabbricati per beauty farm, centri medici, con proposte di settimane dedicate al benessere. Tutto il complesso sarà destinato a fini turistici o residenziali.