Abbiamo in cantiere unopera per i bambini e concerti nei siti archeologici -------------------------------------------------------------------------------- Il riscontro di pubblico che negli ultimi anni ha contraddistinto le stagioni degli Amici della Musica rivela numeri degni di nota: dal 98 ad oggi le presenze si sono più che raddoppiate raggiungendo un incremento del 145 per cento. Questi dati diventano più sorprendenti se confrontati con quelli dellintero settore classica della provincia pubblicati dalla Siae sullAnnuario 2006: delle 65.282 presenze censite in città, 44.370 farebbero capo agli Amici della Musica che vantano anche il 47 per cento di pubblico in Sicilia. Queste cifre sono anche espressione delle scelte artistiche che il direttore Dario Oliveri (di cui a breve uscirà un libro per lEpos sulla musica della Shoah) ha operato in questi dieci anni, diversificando la programmazione e introducendo il repertorio "extra colto". Come si fa ad attirare pubblico giovanile in una sala da concerto? Gli esiti positivi delle lezioni-concerto con gli studenti si possono tradurre in presenze nella stagione tradizionale? «Questo fenomeno è determinato da più di una causa. Da un lato le grandi cifre del progetto scuola, la cui preview delle prenotazioni di questanno prospetta 9600 studenti, rivelano un approccio non noioso alla musica colta che, se sfocia anche solo per il 5 per cento nella stagione serale, mi sembra un successo meritevole di nota. Dallaltro incidono anche le formule vantaggiose di abbonamento e le programmazioni». I programmi non sconfinano forse troppo nei repertori "altri" rispetto alla storia più che ottuagenaria dellassociazione? «È necessaria una certa prudenza affinché non si perda lidentità della tradizione. Il repertorio classico-romantico rimane portante, seppur corredato da aperture verso mondi e scenari possibili. È il concerto aperto al molteplice a far scoprire al pubblico di apprezzare ciò che non sapeva gli piacesse. Per non contaminare più del necessario la purezza stilistica della stagione abbiamo offerto dei fuori abbonamento come il concerto di Paolo Fresu, il Quintetto Toquinho e il Teatro delle ombre. Il 31 marzo si terrà poi il concerto di Zimerman al Teatro Massimo, col quale speriamo di intraprendere una collaborazione duratura». Gli Amici della Musica hanno spesso proposto nomi già collaudati. Non dovrebbe essere compito di un direttore artistico anche investire sui nuovi talenti? «Sì e no. Tuttavia la stagione non esclude il debutto palermitano di giovani e giovanissimi come il Quatruor Amedeo Modigliani o lOrchestra da Camera di Mantova, il Minetti Quartet o il Broz Trio». Quali sono invece i nuovi progetti? «Lassessore regionale ai beni culturali Leanza ha chiesto alle associazioni, e a noi in particolare, di realizzare concerti nei siti archeologici (come già è stato fatto questa estate alla Zisa, raggiungendo così 12 mesi di attività ininterrotta), di intensificare linvestimento nelle scuole e di intervenire in ambito sociale. Supportati anche dal Rotary Club Palermo Nord, abbiamo immaginato unattività musicale per i bambini del Centro Padre Puglisi proponendo loro "Brundibár", lopera che lebreo Hans Krása scrisse per i bambini del ghetto di Teresinstadt. Il progetto, che è ancora un work in progress e si avvale al momento della collaborazione di Riccardo Scilipoti, potrebbe diventare uno spettacolo da rappresentare nelle scuole e al Politeama in una prima palermitana in forma scenica». Qualche anticipo sulla prossima stagione? «Quella invernale è ancora da pensare, mentre Summernight sarà diversa, incentrata sullidea di colto e popolare, antico e moderno. Abbiamo invece due progetti in cantiere come ledizione a maggio della rassegna Nuove Carriere in collaborazione col Cidim e una manifestazione sulle musiche mediterranee».
SICILIA - PALERMO: Come ti raddoppio il pubblico
Gli Amici della Musica hanno registrato un aumento del 145% delle presenze rispetto all'anno scorso, raggiungendo un totale di 44.370 persone. Questo è dovuto alla diversificazione della programmazione, che include repertori "extra colti" e concerti per i bambini. La stagione serale ha visto un aumento del 5% delle prenotazioni di studenti, che sfoceranno in 9600 presenze. Le formule di abbonamento e le programmazioni sono state utilizzate per attirare un pubblico più ampio. Il direttore Dario Oliveri ha proposto nomi già collaudati, ma ha anche introdotto nuovi talenti come il Quatruor Amedeo Modigliani e lOrchestra da Camera di Mantova.
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