Abbiamo trovato i soldi. Nell'arco di tre anni, il 'Biancone' verrà completamente restaurato». Una notizia non da poco, quella che si lascia sfuggire l'assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio, Giovanni Gozzini, distogliendo per una decina di minuti l'attenzione dal suo sigaro, accompagnato da un buon caffè. Assessore, si rende conto di quello che dice? Non sarà mica merito dell'appello del restauratore del 'Perseo' riportato nei giorni scorsi da 'La Nazione'. «In realtà la cosa ha radici antiche, ma la riunione risale solo a ieri mattina (mercoledì per il lettore, ndr.). Ovvero? «La situazione si sta sbloccando a partire dal primo, incredibile ostacolo: i 90mila euro frutto del Gran Gala di Carnevale (finalizzato proprio alla raccolta di fondi da destinare alle indagini diagnostiche, già affidate all'Opificio delle Pietre Dure), fermi lì dall'inizio del 2006». In un'epoca in cui a mancare sono sempre e soprattutto i soldi, com'è possibile che una cifra simile sia rimasta inutilmente congelata? «Questioni burocratiche che riguardano più l'Opificio e il Ministero che non il Comune: difficoltà di pagamenti da effettuare ai vari laboratori privati coinvolti nella ricognizione sulla fontana, ad esempio. Ma, lo ripeto, sembra che una soluzione stia faticosamente arrivando». Ora la notizia bomba: mentre nel bilancio del Comune per il 'Biancone' non è stato destinato un euro, ecco che arriva uno sponsor. Come si chiama? «Al momento stiamo seriamente esaminando una proposta di collaborazione: si tratta di un soggetto privato che lavora in convenzione con il ministero per i Beni culturali». Sarà quindi il ministero per i Beni culturali a finanziare il restauro? «Trattandosi di una cifra astronomica (i soliti tre miliardi e mezzo di vecchie lire e forse più), la trattativa coinvolge soggetti privati e ministero. Stiamo raccogliendo la documentazione, l'accordo è da perfezionare, ma sono molto ottimista». Questo sponsor privato cosa ricaverebbe in cambio di questo mega investimento? «Simili iniziative sono in corso in tutta Italia: il soggetto privato in realtà rappresenta più sponsor. Come dire, è il mediatore di varie aziende che, in cambio del finanziamento per il restauro, potranno esporre intorno alla Fontana del Nettuno, durante i tre anni di lavori, i loro marchi». Un ritorno di immagine, quindi? «Certamente, con un grosso favore che dovrà concedere il Comune». Sarebbe? «Per fare un discorso di questo tipo, gli sponsor privati hanno bisogno di una deroga a esporre tabelloni pubblicitari. Cosa, al momento, vietata». E finalmente il povero 'Biancone' tornerà in condizioni decenti. Strana coincidenza, la notizia arriva proprio oggi, giorno in cui il ministro Rutelli presenta la conclusione del restauro delle fontane di piazza Farnese, a Roma... «Effettivamente si tratta di una bella notizia, anche se l'operazione sarà lunga e delicata». In base alle stime effettuate dal Comune, l'intervento di recupero del 'Biancone' comporterà una spesa di 90mila euro per le prime indagini e gli accertamenti diagnostici. I costi per l'opera di restauro dell'intera fontana dedicata al Dio del mare, compresi gli interventi di riqualificazione dell'impianto di pompaggio, ammontano invece a un milione e mezzo di euro. Come minimo.
Il Biancone trova sponsor e soldi per il restauro
L'assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio, Giovanni Gozzini, ha annunciato che il 'Biancone', la fontana del Nettuno di Firenze, verrà completamente restaurato in tre anni. La notizia è stata possibile grazie a una donazione di 90mila euro proveniente dalla Gran Gala di Carnevale. Tuttavia, i soldi erano stati congelati dal 2006 a causa di questioni burocratiche. Ora, un soggetto privato che lavora in convenzione con il ministero per i Beni culturali sta esaminando una proposta di collaborazione per finanziare il restauro. Il soggetto privato potrebbe ricevere un ritorno di immagine esponendo i suoi marchi intorno alla fontana durante i lavori.
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