LE REAZIONI Il sindaco: "Quanto è accaduto oggi è molto grave, unoffesa alla città di Roma" Il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha espresso la sua «indignazione e preoccupazione per il gesto intollerabile e irresponsabile di vandalismo alla Fontana di Trevi». «Se fosse già in vigore la legge da me presentata contro il vandalismo, contro i furti darte e i danni al paesaggio - sottolinea il vicepremier - avremmo strumenti molto più severi nei confronti di questi delinquenti. Purtroppo la lentocrazia domina il nostro Parlamento e il ddl dorme in Commissione Giustizia e, sebbene sia stato ben cinque volte inserito allordine del giorno, la Commissione non ha ancora iniziato lesame del testo e degli eventuali emendamenti. Se vogliamo contrastare degrado, vandalismo e attacchi alle opere darte - conclude il vicepremier - non cè più neanche un giorno da perdere». A Rutelli si aggiunge il sindaco Walter Veltroni: «Quanto accaduto oggi alla Fontana di Trevi è stato davvero molto grave. E unoffesa a Roma, per fortuna senza gravi conseguenze. Cè gente che non perde occasione per dimostrare di voler male alla città». Nel coro dei deploranti cè il ministro allAmbiente Pecorano Scanio: «Latto vandalico compiuto nei confronti della Fontana di Trevi rappresenta un gesto scellerato contro un monumento importantissimo non solo per lItalia ma anche per lintera umanità e che è meta di milioni e milioni di visitatori. Contro questi gesti assurdi e scellerati serve la massima durezza. Mi auguro che il colpevole sia assicurato al più pesto alla giustizia». E lassessore alla Cultura del Comune, Silvio Di Francia ha sottolineato che è «un gesto grave perché si tratta di un monumento che appartiene allintera umanità e non cè nessuna motivazione goliardica o pseudofuturista che possa motivare una simile azione».